Annuncio shock sul treno contro gli "zingari", Salvini: "La capotreno andrebbe premiata"

Lo ha detto il leader della Lega durante un comizio a Lesina, nel foggiano

Matteo Salvini (foto Ansa)

"La capotreno andrebbe premiata perché ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi per parecchi anni, i fenomeni della sinistra no". È quanto ha detto il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini a Lesina (Foggia) dopo l'annuncio della capotreno Trenord che invitava i nomadi a scendere dal treno. Secondo il leader della Lega "La capotreno ha detto una parola fuori posto, ma a me interessa la sostanza più che la forma". 

"Zingari avete rotto i c..."

A denunciare l'accaduto, nel pomeriggio di martedì 7 agosto, era stato uno dei passeggeri: il ricercatore del San Raffaele, Raffaele Ariano. Verso le 12.50, quando il convoglio aveva lasciato da circa mezz'ora la stazione Centrale di Milano, nel treno era stato letto un annuncio decisamente inaspettato. "I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto - le parole pronunciate dalla donna -. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i cogl...". 

La capotreno rischia il licenziamento

L'annuncio era stato sentito distintamente dai passeggeri, tanto che molti di loro avevano chiesto spiegazioni a Trenord sui social. E la stessa azienda aveva subito risposto annunciando un'indagine interna e ringraziando "il cliente per la pronta segnalazione" perché "quanto riportato è grave e inqualificabile".

A indagine conclusa la società ha individuato la capotreno come la responsabile dell'annuncio e ora sta studiando i provvedimenti da adottare, che potrebbero portare anche al licenziamento. 

"L’increscioso episodio altro non è che la conseguenza di un clima d’odio che, promosso da esponenti politici ed amplificato dai media, da mesi sta avvelenando nel nostro Paese menti e coscienze", il commento di "Associazione 21 luglio", che da anni combatte contro razzismo e discriminazione. "Davanti alle frasi segnalate, che esprimono intolleranza e razzismo - hanno concluso dall'associazione - stiamo valutando l'adozione delle azioni più opportune presso le sedi competenti".

I precedenti licenziamenti per razzismo

Il licenziamento era stata la pena per Giordano Stagnati, il capotreno venticinquenne di Cremona che il 23 settembre 2017 era rimasto coinvolto in una rissa con un ventitreenne senegalese che viaggiava senza biglietto su un treno Brescia-Cremona. Il dipendente Trenord - come aveva mostrato un video girato a bordo - aveva sferrato un morso al braccio del "rivale" e gli aveva urlato "negro di merda". 

Video | "Negro di merda": la rissa costata il posto al controllore

La punizione, pochi mesi prima, era arrivata anche per Davide Feltri, il controllore che aveva finto di essere stato accoltellato alla mano da - parole sue - un "ragazzo di colore poi fuggito". Dopo quell'aggressione, presunta, era arrivato anche uno sciopero dei suoi colleghi per chiedere più sicurezza sul lavoro, ma alla fine si era scoperto che l'uomo si era accoltellato da solo e aveva inventato tutto. Feltri era stato sospeso a luglio e anche per lui dovrebbe arrivare il licenziamento

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