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Car sharing, offerte da Bmw e Twist: obiettivo 100 mila abbonati

Crescerà ancora l'offerta di auto in condivisione a Milano. Che si prepara al primato europeo. E il comune ci guadagna

La corsa al car sharing non è finita. Sono in arrivo due nuove aziende private che hanno già risposto al bando aperto dal comune di Milano, che ora dovrà valutare le offerte. Un'offerta viene dalla Germania, l'altra dalla Spezia. Un boom dettato soprattutto, è bene dirlo, dalla flessibilità con cui si può usufruire di questi nuovi car sharing privati: si prende l'auto dove la si trova, la si lascia dove si vuole (a patto di stare nell'area operativa, cioè più o meno dentro il confine comunale).

Bmw è pronta, con il marchio DriveNow, a "calare" le Mini Cooper già sperimentate in alcune città tedesche. Almeno 600 vetture. Il cnsorzio Twist invece ha ordinato 500 Volskwagen Up, che si vedranno in strada a metà aprile e dovrebbero costare 27 centesimi al minuto.

Con i sei gestori in totale (Guidami Atm, Evai Trenord, Car2go, Enjoy e i nuovi due gestori, a cui aggiungere Eqsharing, veicoli biposto elettrici), Milano batterà Parigi e Berlino e avrà il primato europeo del car sharing. Gli iscritti supereranno senz'altro le 100 mila unità, le auto (oggi 1.400) saliranno a oltre 2.500, il comune ci guadagnerà: quasi tre milioni nel 2014.

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