Presunta scazzottata tra due capi ultras dell'Inter. Che poi si fanno fotografare insieme

La notizia sarebbe la punta dell'iceberg, ovvero di una lotta di potere nella Curva Nord. Che sarebbe stata vinta da un pregiudicato (30 anni per narcotraffico)

Foto da L'urlo della Nord, Fb

«La nostra risposta alle vostre falsità: la Nord è una famiglia». E' questo il messaggio che accompagna, sulla pagina Facebook "L'urlo della Nord", la pubblicazione di una fotografia di Vittorio Boiocchi su un letto di ospedale a cui Franco Caravita è andato a far visita. I due si abbracciano e contemporaneamente fanno un "saluto" irriverente allo spettatore. 

Come mai questa foto? E chi sono i due? Cominciamo dalla seconda: i due sono entrambi "capi" della Curva Nord, cioè gli ultras dell'Inter. Hanno 66 anni (Boiocchi) e 60 anni (Caravita). Fanno dunque parte della "vecchia guardia". Hanno attraversato tutta la storia dei Boys San. E allora rispondiamo anche alla prima domanda, perché la foto e perché il messaggio. A quanto pare, i due sarebbero venuti alle mani sabato, sugli spalti dello stadio, durante la partita dell'Inter contro l'Udinese.

Tutto avrebbe avuto inizio con un coro scandito da parte della Nord («Vittorio uno di noi»), in seguito al quale Caravita sarebbe andato a cercare Boiocchi e, trovandolo, avrebbe acceso una discussione dalla quale sarebbe però uscito vittima. Per l'esattezza, atterrato con due pugni in faccia. Questo narrano le voci di corridoio, su cui la Digos sta approfondendo com'è suo compito fare.

La Nord, compattamente, reagisce accusando di falsità chi ha messo in giro questa voce e mostrando una fotografia dei due che sorridono davanti all'obiettivo, nel reparto di terapia intensiva dove Boiocchi nel frattempo è stato ricoverato per un malore del tutto indipendente dalla partita di sabato sera. 

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Boiocchi, nel mese di luglio del 2000, è stato condannato a 30 anni di reclusione per narcotraffico e rapine. Alla sbarra, con lui, c'erano i fratelli Guglielmo e Giuseppe Fidanzati e anche membri della famiglia Mannino. Tutti episodi risalenti al periodo 1983-1993. Boiocchi ha finito di scontare la pena e, da qualche mese, è uscito dal carcere, tornando in curva Nord proprio mentre è in atto un avvicendamento dei vertici dopo la tragica morte di un tifoso, il 26 dicembre 2018, durante gli scontri tra interisti e napoletani in via Novara. Secondo qualche presunto bene informato, nell'avvicendamento Boiocchi avrebbe assunto il ruolo di vero leader della curva. Il che si tradurrebbe in due conseguenze: slittamento ancora più a destra della Nord (già una delle curve più estreme d'Italia) e possibili legami con la criminalità organizzata, nell'ipotesi che Boiocchi abbia mantenuto "certi" legami del passato.

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