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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Carceri lombarde sovraffollate e con pochi agenti peniteziari

Sono questi i principali problemi del sistema carcerario lombardo, secondo il presidente del Tribunale di Sorveglianza, Pasquale Nobile de Santis

Sovraffollamento (oltre la metà rispetto al limite di tollerabilità) e carenza di agenti di polizia penitenziaria (circa il 25% in meno). Sono i principali problemi che affliggono il mondo carcerario della Lombardia secondo il presidente del Tribunale di Sorveglianza, Pasquale Nobile de Santis, ascoltato dalla Commissione Speciale sul sistema carcerario.

“Rispetto a Roma e Napoli - ha affermato de Santis - abbiamo pochi magistrati a fronte di un numero maggiore di detenuti definitivi. Tanto per fare un esempio: a Milano ci sono 15 magistrati per oltre 4000 detenuti definitivi mentre a Napoli 19 su 3312 e Roma 17 per circa 2000 carcerati”.

De Santis ha spiegato che sono ben utilizzate le misure alternative, a partire dall'affidamento ai servizi sociali (il 40,3% a Milano rispetto al 23% e al 15% di Roma e Napoli) e ha assicurato che il tempo medio di fissazione dell'udienza, attorno ai tre mesi, è un termine fisiologico e ragionevole. Il giudice ha anche sottolineato che le misure alternative procurano benefici anche rispetto alla percentuale di recidiva: il carcere è attorno al 68,5% e l'affidamento, decisamente più basso, il 18. Flessione invece si registra sull'affidamento terapeutico, a causa dell'inadeguatezza delle strutture presenti sul territorio.
 
 
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