Venerdì, 19 Luglio 2024
Incidente sul lavoro

Carlo Maletta, il geometra morto schiacciato nel cantiere ferroviario

La vittima era originaria della provincia di Sondrio: il messaggio di Rfi

Grave incidente sul lavoro a Meina (Novara). È morto Carlo Maletta, un geometra di 56 anni. L'infortunio è avvenuto in un cantiere ferroviario nella zona di vicolo Pozzo, dove per cause ancora da chiarire l'uomo è stato schiacciato da un macchinario. La vittima era originaria della provincia di Sondrio. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, ma per l'operaio non c'è stato purtroppo niente da fare.

"La dinamica di quanto accaduto - fanno sapere da Rfi in una nota stampa - è al vaglio delle competenti autorità alle quali Rfi sta offrendo la più ampia collaborazione. Verifiche in corso anche da parte di Rfi. Rete Ferroviaria Italiana esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari dell'operaio di una ditta appaltatrice, deceduto su un'area di lavoro lungo la linea ferroviaria Milano-Domodossola, interrotta alla circolazione dal 9 giugno per interventi infrastrutturali".

L'episodio riporta ancora una volta alla luce il problema della sicurezza sul lavoro e non si è fatta attendere la reazioni delle organizzazioni sindacali della provincia di Sondrio, riferisce SondrioToday. Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno infatti diramato un duro comunicato stampa.

La condanna dei sindacati

"Abbiamo appreso ancora una volta la tragica notizia. Un altro lavoratore della provincia di Sondrio - scrivono - si aggiunge al tragico numero dei morti sul lavoro; l’infortunio mortale è successo in un cantiere edile in provincia di Novara. Un lavoratore di 56 anni è rimasto schiacciato da un macchinario. Purtroppo, non si arresta la catena di infortuni mortali. Feneal, Filca e Fillea si stringono attorno alla famiglia del lavoratore ed esprimono dolore per quanto accaduto".

"Nello stesso tempo - proseguono - siamo a denunciare le troppe “morti bianche”, troppe vittime che ogni giorno si contano nel mondo del lavoro. Feneal, Filca e Fillea sono a richiamare con forza il problema della sicurezza sui cantieri. Basta con queste stragi, basta con i lavoratori che escono per recarsi sul lavoro e non tornano a casa dalle proprie famiglie. Riteniamo necessario attendere che gli enti preposti effettuino tutti gli accertamenti utili per verificare eventuali responsabilità. Occorre non abbassare la guardia sul tema della prevenzione, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla formazione di tutte le figure che operano nei luoghi di lavoro poiché è doveroso che la sicurezza diventi una priorità nei cantieri e in tutti i luoghi di lavoro. Serve il contributo di tutti".

"Avere come obiettivo la riduzione dei rischi di infortunio significa un impegno congiunto e costante nel presidiare i luoghi di lavoro, serve che tutte le figure all’interno della filiera lavorativa collaborino fra loro coinvolgendo anche gli enti preposti alla prevenzione e alla sicurezza. Così facendo - concludono - capacità ed esperienze dei vari soggetti possono individuare la strada più efficace per contrastare le troppe vittime e i troppi infortuni sul lavoro". 

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