Sorpresa a San Siro: riassegnazione a tempo record di un alloggio popolare

In via Tracia, nel giro di pochi giorni, esce un'inquilina e ne entra un'altra. La promessa di Aler: «Puntiamo su riassegnazioni rapide per limitare le occupazioni abusive»

Via Tracia (San Siro)

Un alloggio popolare a San Siro, in via Tracia 5, è stato riassegnato a tempo record: due o tre giorni per i lavori di risistemazione e, martedì 4 aprile, la consegna delle chiavi alla nuova inquilina e a suo figlio, che erano in lista d'attesa. Pochi giorni prima, la precedente inquilina aveva liberato l'alloggio dopo un "cambio di appartamento" in un altro edificio di Aler, da lei richiesto e concesso dall'azienda.

Un caso (per ora) più unico che raro: uno dei problemi che affliggono le case popolari milanesi è infatti proprio la lentezza con cui vengono riassegnati gli alloggi. Spesso ciò è dovuto alla mancanza di fondi per la ristrutturazione, ma in questo modo l'appartamento diventa facile "preda" di occupazioni abusive e in generale fonte di degrado nel quartiere.

Questa volta è stato possibile perché Aler era già a conoscenza, con relativo anticipo, che si sarebbe liberato l'alloggio e ha anche potuto inviare i propri tecnici per un sopralluogo prima che l'inquilina lo lasciasse. L'alloggio, poi, aveva bisogno soltanto di pochi e semplici lavori perché era sostanzialmente in ordine: così l'impresa ha lavorato per due o tre giorni. Nel frattempo, Aler aveva già in mano la lista degli aventi diritto (stilata dal Comune di Milano, che si occupa delle assegnazioni) e ha potuto contattare i primi in lista. 

Un obiettivo - consegnare subito gli alloggi che si rendono vuoti - esplicitamente dettato dalla nuova dirigenza di Aler. E realizzabile almeno per quegli alloggi che non hanno bisogno di grossi lavori, anche perché altrimenti - per ora - si va incontro ai cronici problemi finanziari. Sarà quindi, almeno nelle intenzioni, sempre più frequente vedere queste consegne "a tempi record" rispetto a quanto si era abituati a vedere negli ultimi anni.

«Auspichiamo che MM prenda ad esempio la nuova linea di gestione adottata da Aler e la attui anche per gli stabili di proprietà comunale», è il commento di Massimiliano Bastoni, esponente della Lega Nord a Palazzo Marino: «Non devono trascorrere lunghi lassi di tempo dal momento in cui un appartamento viene lasciato fino all’assegnazione ufficiale. In questo modo si evita che i locali vengano requisiti da coloro che non hanno diritto».

«E' la strada giusta da seguire», dichiara Marco Bestetti, di Forza Italia, presidente del Municipio 7, presente al momento della consegna dell'appartamento: «C'è assoluta necessità di collaborazione tra istituzioni e Aler, speriamo che questo episodio sia l'inizio di una serie di azioni concrete. Collaboreremo anche con MM. Strizzare l'occhio ai centri sociali o agli abusivi non fa bene né alle aziende né alle istituzioni né ai cittadini».

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