Il prefetto assicura che i profughi nella caserma Montello non resteranno oltre il 2017

Durante la permanenza dei rifugiati presso la caserma Montello, la struttura sarà oggetto di vigilanza fissa 24 ore al giorno

La caserma Montello

Non più di trecento persone e per un tempo limitato. Sono le garanzie che ha dato il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, a proposito dei profughi da ospitare nella caserma di Montello in zona piazza Firenze.

Marangoni ha ufficializzato che la caserma di via Caracciolo sarà temporaneamente resa disponibile per l'accoglienza dei migranti in misura non superiore a trecento persone e fino al 31 dicembre 2017, solo per evitare l'affollamento delle strutture già attive sul territorio della città di Milano. E' uno dei paletti fissati nella riunione di mercoledì per il progetto di riqualificazione delle caserme Garibaldi, Montello e Santa Barbara. Un progetto che non subirà ritardi per il diverso e temporaneo utilizzo della caserma di via Caracciolo, rispetto ai tempi previsti dall'Accordo.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del ministero dell'Interno, dello Stato Maggiore del ministero della Difesa, del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell'Agenzia del Demanio, del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, nonché l'assessore all'Urbanistica di Regione Lombardia, gli assessori alla Sicurezza e all'Urbanistica del comune di Milano e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel corso della riunione sono state esaminate e fissate le procedure per la realizzazione della nuova sede per la polizia di Stato a Milano nella Caserma Montello, previa riallocazione dei reparti della Difesa presso la Caserma Santa Barbara e la cessione della caserma Garibaldi all'Università Cattolica. Durante la permanenza dei rifugiati presso la caserma Montello, la struttura sarà oggetto di vigilanza fissa 24 ore al giorno.

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Durante la riunione sono state individuate le procedure per la celere definizione dell'Accordo Territoriale per la Sicurezza, che verrà sottoscritto entro la fine dell'anno. L'Università Cattolica, d'intesa con il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, finanzierà l'opera destinata a particolari esigenze delle Forze di Polizia e della Difesa. L'operazione, oltre a dotare lo Stato di un presidio di sicurezza, consentirà all'Università Cattolica di realizzare una collocazione centrale ed epocale che contribuirà a fare di Milano il principale centro universitario europeo.

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