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Smog, interrogazioni alla Camera sulla centrale di Tavazzano: i punti critici

La centrale termoelettrica verrà rinnovata. Barzotti (M5S): "Criticità sul progetto, vogliamo tutelare l'ambiente"

Troppe criticità emerse sul rinnovamento della centrale termoelettrica di Tavazzano (tra Lodi e Milano): il caso è finito in Parlamento con tre interrogazioni presentate in commissione ambiente dalla deputata Valentina Barzotti del Movimento 5 Stelle. Tutto parte dalla considerazione che, nel 2018, vi siano stati in Italia 59.500 morti a causa del Pm2,5, quas la metà (24 mila) nel bacino padano e, di questi, 292 nella provincia lodigiana.

"Mentre inquinamento e virus ci pongono in una transizione ormai inevitabile di nuove forme di energia per le evoluzioni tecnologiche e dell’impegno di ridurre le emissioni di anidride carbonica per motivi ambientali, nel Lodigiano invece si punta sull’emissione di sostanze inquinanti in uno dei centri italiani più importanti per l’agricoltura e l’allevamento", commenta Barzotti.

Una delle criticità sull'impianto di Tavazzano risiede nella valutazione d'impatto, che per Barzotti non è aggiornata a nuovi parametri secondo le linee guida della Conferenza Stato Regioni del 2019. E' stata quindi chiesta una revisione della valutazione.

Il territorio della centrale è prevalentemente agricolo, con un fitto reticolo idrografico in gran parte artificiale. Rilevante in particolare il canale Muzza, dal quale è prelevata e restituita l'acqua a servizio dell'impianto, ma anche il canale Blgiardino che scorre lungo il perimetro della centrale a ovest e a sud. Ma nei dintorni, a meno di due chilometri, si trovano alcuni insediamenti residenziali. 

Per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico secondo Barzotti aumenterebbe da circa 1.500 a circa 2.000 tonnellate annue di anidride carbonica. Ma il progetto sarebbe da approfondire anche dal punto di vista tecnico. In particolare, per esempio, non è indicata la durata né l'impatto ambientale della fase intermedia, quando i gas di scarico saranno smaltiti attraverso un camino alto cinquanta metri. E il progetto, spiega Barzotti, "non specifica né come verranno condizioni di inquinamento contingenti ne? quali saranno le misure che verranno adottate per limitare le dispersioni inquinanti nei giorni in cui i limiti di legge sono superati. Il nostro obiettivo è assicurarci la riduzione di emissioni inquinanti e la tutela dell’ambiente e della cittadinanza".

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