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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca via Conchetta

Centri sociali, De Corato: "No all'immobilismo"

Davanti al quinto centro sociale dichiarato abusivo dal Tribunale di Milano, in via Conchetta 18, il vicesindaco De Corato ha confermato la linea dura contro "la proliferazione e il radicamento di realtà scandalose per la città"

"Condannato a rilasciare immediatamente l'immobile comunale di via Conchetta 18 occupato abusivamente e a risarcire dei danni subiti dal Comune per l'occupazione senza titolo e al rimborso delle spese da liquidarsi in separato giudizio", è la decisione del Tribunale di Milano comunicata dal vicesindaco Riccardo De Corato riguardante il centro sociale Associazione Cox .

"Questa sentenza - spiega De Corato - fa giustizia di un'occupazione più che decennale durante la quale venivano vantati fantomatici diritti: basta dire che, dopo lo sgombero del 22 gennaio 2009, hanno rioccupato lo stabile usando la fiamma ossidrica, come ladri nella notte". Lo stabile di via Conchetta è il quinto immobile occupato abusivamente dai centri sociali, "I Tribunali - ha rassicurato il vicesindaco - hanno già emesso i decreti di rilascio che impongono lo sfratto e le sentenze che vanno fatte rispettare, non come è accaduto con la pantomima delle proroghe che si è verificata 45 volte al Circolo dei Malfattori di via Torricelli, altro stabile comunale. E 25 volte al Leoncavallo".

"Finora l'immobilismo di fronte alle occupazioni abusive dei centri sociali porta a un maggiore radicamento e alla loro proliferazione, lo dimostra la nascita, oggi, di un nuovo centro sociale abusivo, il tredicesimo, ovvero la bottiglieria okkupata di via Savona 18 - ha aggiunto De Corato - Mentre in quel luogo occupato si fanno i festosi preparativi per l'ennesimo inutile corteo pseudostudentesco che domani provocherà il solito caos a Milano paralizzando il traffico, va in scena un altro scandalo". Le parole del vicesindaco si riferiscono al fatto che nel caso di via Savona c'è una proprietà privata che ha fatto querela e che "Si sente defraudata di un proprio bene - ha precisato De Corato - Ora si attende solo l'intervento della forza pubblica avendo già manifestato in una lettera del 24 settembre, dopo la sollecita richiesta del Comune, la volontà di impegnarsi a mettere in sicurezza lo stabile".

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