Sesso a pagamento e voti alle ragazze online: chiusi due centri massaggi cinesi a Milano

Gli agenti del Commissariato Garibaldi Venezia hanno accolto le segnalazioni dei residenti

Il via vai dei clienti maschi era evidente tanto da insospettire i residenti della zona che, stanchi, hanno denunciato tutto alla polizia. Così, a seguito di una veloce indagine, gli agenti del Commissariato Garibaldi Venezia, guidati da Alessandro Chiesa, hanno chiuso due centri massaggi cinesi dove, oltre alle cure estetiche, ai clienti veniva offerto anche del sesso a pagamento.

Il primo centro ad essere chiuso è stato il "Centro Benessere" di via Ponte Seveso. Venerdì, dopo aver sentito due clienti, gli investigatori hanno accertato che all’interno le ragazze, in cambio di piccole somme, dai trenta ai cinquanta euro, masturbavano gli avventori. Le condizioni delle stanze, tra l'altro, erano pessime dal punto di vista dell'igiene.

Le due donne, di trentotto e trentasei anni, regolari, hanno ammesso tutto e raccontato agli agenti che da tempo vivevano all'interno del centro. Poi hanno anche spiegato di essere incaricate di consegnare il denaro ad un amico della titolare della licenza commerciale ogni due settimane. La titolare della licenza, una persona cinese irreperibile, è stata indagata per favoreggiamento della prostituzione. 

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Martedì, dopo alcuni giorni di appostamento, i poliziotti hanno chiuso il “Centro Massaggi Japanese” in via Nazario Sauro. Le prestazioni di natura sessuale svolte in questo locale venivano anche pubblicizzate in alcuni siti specializzati: i vari clienti commentavano i servizi offerti dalle donne, una quarantenne e una trentatrenne, entrambe regolari e con uno stipendio fisso di mille euro al mese. Qui le prestazioni sessuali erano complete e il tariffario andava da cinquanta a duecento euro. Anche in questo caso è indagata una persona - irreperibile - per favoreggiamento della prostituzione.

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