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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Chi sono i professori indagati per i concorsi truccati all'università?

Il più noto di tutti è Massimo Galli ma è in compagnia di altri 23 docenti di Milano e non solo

Concorsi truccati con assunzioni mirate e di favore. L'indagine della procura di Milano e dei carabinieri del Nas arriva come un fulmine a ciel sereno sul sistema universitario italiano. Non è la prima che emergono situazioni del genere e sono note le storie di certi "baroni" ancorati agli atenei di riferimento grazie al "sistema" di potere che negli anni si sono costruiti attorno. Non sempre le evidenze finiscono sul tavolo di un procuratore, come stavolta a Milano.

Indagato il professore Massimo Galli

L'indagine, denominata Laurus (alloro), ha portato alla denuncia in stato di libertà di 33 persone. Ventiquattro di queste, sono docenti universitari. Il volto più noto di tutti è sicuramente quello di Massimo Galli, professor ordinario di Malattie infettive dell'Università di Milano, nel Dipartimento di scienze biomediche cliniche all'ospedale Sacco.

"Stimo il prof. Galli ed è un amico. È il sistema che non va"

Concorsi truccati: i nomi dei docenti indagati

Ma della Statale di Milano ci sono anche Riccardo Ghidoni, professore di Biochimica nel dipartimento di Scienze della salute; Pierangela Ciuffreda, Gianguglielmo Zehender e Manuela Nebuloni tutti di Scienze biomediche e cliniche presso l'ospedale Sacco; Paola Viani, Alessandro Ennio Giuseppe Prinetti, Sandro Sonnino del dipartimento di Biotecnologie mediche e medicina traslazionale; Cristiano Rumio, associato presso il dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari; Pietro Allevi del dipartimento di Scienze biomediche, chirurgiche e odontoiatriche; Antonella Delle Fave del dipartimento di Fisiopatologia medico-chirurgica e dei trapianti; Francesco Auxilia, Gagliano Nicoletta, entrambi del dipartimento di Scienze biomediche per la salute; Tiziana Borsello, Angela Maria Rizzo del dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari; Agostino Riva, Antonio Schindler, professori associati presso il dipartimento di Scienze Biomediche e cliniche del Sacco.

Altri indagati a piede libero arrivano da altre università. C'è Guido Angelo Cavaletti, professore ordinario di Anatomia umana e prorettore alla Ricerca alla Bicocca; Vittorio Luciano Bellotti del dipartimento di Medicina molecolare a Pavia; Claudia Colomba del dipartimento di Promozione della salute, medicina interna e specialistica di eccellenza dell'università di Palermo, Giuseppe Riva del dipartimento di Psicologia alla Cattolica di Roma; Claudio Maria Mastroianni del dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive alla Sapienza di Roma, Giovanni Di Perri del dipartimento di Scienze mediche a Torino e Massimo Andreoni e Malattie infettive presso dipartimento di Medicina dei sistemi a Tor Vergata, a Roma.

Di cosa sono accusati i professori indagati

Le attività investigative del Nas, tuttora in fase di indagini preliminari, hanno consentito allo stato di contestare agli indagati l'associazione a delinquere (art. 416 del codice penale), corruzione (art. 319 c.p.) abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), turbata libertà degli incanti (art. 353 bis c.p.) e falsità materiale commesso dal pubblico ufficiale (art. 476 c.p.). 

Le "anomalie" riguarderebbero più episodi di condizionamento delle assunzioni pubbliche di docenti ordinari e associati ma anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Le assunzioni, secondo le accuse, arrivavano secondo criteri non meritocratici, ma con lo scopo di favorire specifici candidati tramite la preventiva "profilazione" dei bandi di concorso sul prescelto da favorire. Il sistema era possibile anche grazie alla complicità dei membri delle commissioni concorsuali, scelti di volta in volta secondo gli obiettivi da raggiungere. 

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