Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Più di 40 anni, senza precedenti (e alcuni di estrema destra): chi sono i no vax di Milano

Ventinove persone indagate dalla procura: accuse di violenza privata, blocco stradale e manifestazione non autorizzata dopo il corteo di sabato scorso

Tutti tra 40 e 70 anni, quasi nessuno con precedenti penali e, evidentemente, tutti contro la certificazione verde. Ecco l'identikit delle 29 persone che risultano formalmente indagate dalla procura di Milano per l'ultimo corteo "no green pass" di sabato scorso, 11 settembre. 

Quel pomeriggio - come ormai accade da mesi - i manifestanti, 5mila circa, si erano ritrovati in piazza Fontana per poi sfilare per le vie della città finendo per bloccare il traffico in zona Loreto, sempre per esprimere la loro contrarietà all'obbligo della certificazione verde. Nell'indagine coordinata dai pm Alberto Nobili e Paola Pirotta, sulla base dell'informativa stilata dalla Digos, 15 persone sono accusate di manifestazione non autorizzata - proprio perché il corteo non era preannunciato -, mentre altri 14 indagati rispondono di violenza privata, interruzione di pubblico servizio e blocco stradale.

Sotto accusa, secondo quanto si apprende, sono finite persone per lo più incensurate. Tra gli identificati nel corteo di sabato scorso - e questa è una novità assoluta - figurano però anche tre militanti di estrema destra, tra cui lo storico esponente di Forza Nuova, Marco Mantovani. 

Per la prima volta, uomini dei movimenti neofascisti sarebbero scesi in piazza - pur senza mostrare simboli -, cercando di camuffarsi tra gli altri manifestanti. Gli investigatori hanno comunque accertato il loro tentativo di cavalcare il malcontento popolare proponendo al corteo un percorso alternativo, ma senza essere presi in considerazione.

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