Cronaca Duomo / Via Medici

L'Ostello Bello a rischio chiusura: "Tre letti di troppo"

Il Comune di Milano, su indicazione dell'Asl, vuole chiudere "il miglior ostello di Italia", in Via Medici. Il motivo? "Tre letti a castello in più". E i proprietari annunciano battaglia

L'Ostello Bello, una delle realtà più interessanti del panorama milanese per i giovani, è a rischio chiusura. Il Comune di Milano infatti ha notificato all'ostello di Via Medici un'ordinanza di chiusura che i proprietari hanno intenzione di respingere al mittente. Perchè tutto ciò? Per tre letti a castello di troppo.

La storia dell'Ostello Bello è questa: nel 2010 un gruppo di ragazzi sotto i 40 anni, dopo aver girato più di 200 ostelli in tutto il mondo, decide di aprirne uno nel pieno centro di Milano, in via Medici, a due passi da via Torino. Nasce così quello che Hostelworld, il sito di riferimento del settore, premierà come il secondo miglior nuovo ostello del mondo. Non è difficile capire perchè: più che un ostello, l' "Ob" è un centro culturale, un pub, un luogo di ritrovo e scambio per giovani di tutto il mondo. Compresi molti milanesi (un po' "aristofricchettoni") che hanno trasformato questo "dormitorio" (di lusso) per ragazzi  in un punto di riferimento della movida: aperitivi, pranzi e concerti sono all'ordine del giorno.

Sono proprio i titolari a raccontare su Facebook la vicenda della chiusura. In una lunga nota spiegano tutte le negligenze della pubblica amministrazione (dall'Asl alla Regione) e la cronica incapacità della burocrazia di dare risposte certe sulle normative per gli ostelli. L'Ostello Bello, prima di aprire e indebitarsi per 10 anni, si informa da solo e riesce a rispettarle tutte, offendo molto più degli standard. Tutte tranne una.

"Ci contestano - scrivono i proprietari - i letti in più: su dieci stanze, ci sono tre camere (di 25 mq l'una più servizi) con quattro letti a castello, anzichè tre. I metri cubi, i servizi igienici, i rapporti aeroilluminanti andrebbero bene anche per 8 persone. Ma il regolamento dice "massimo 6". I nostri ospiti sono entusiasti, ma non importa". Ed ecco che scattano le grane: "A fine marzo, la Asl ci contesta i letti in più che avremmo dovuto togliere. Ieri (fine maggio, ndr) ci è arrivato dal Comune di Milano l'avviso di avvio del procedimento di chiusura. Avremmo potuto togliere i letti in più ma non abbiamo voluto".

E ora l'Ostello Bello, che si dice disponibile a pagare una pena pecuniaria ma non certo a chiudere, nè a diminuire i posti letto, è pronto a dare battaglia: "Perchè dovremmo chiudere? Chi vuole chiudere Ostello Bello? Perchè dovrebbe chiudere una struttura considerata dai propri ospiti il secondo miglior nuovo ostello al mondo ed il primo in Italia? Perchè tale accanimento verso un progetto che coinvolge più di 15 lavoratori? Noi siamo pronti ad assumerci ogni responsabilità. Ma un'illegittima minaccia di chiusura non la accettiamo e ci difenderemo in ogni sede opportuna. Adesso basta. E' ora di cambiare".

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