Chupiti gratis a seno nudo, la difesa del barista: "Mi hanno minacciato di incendiare il bar, gogna esagerata"

Il titolare del locale milanese "The social chupiteria" fa marcia indietro e rimuove l'annuncio dopo che su Facebook alcuni hanno persino invocato l'incendio del bar

"Era solo uno scherzo, di certo non mi aspettavo questa gogna mediatica. Sui social c'è persino chi invoca l'incendio del bar". Si difende così il gestore di "The social chupiteria", il locale milanese di via Bligny finito nella bufera dopo aver esposto un cartellone che invitava a mostrare il seno per avere fino a 5 chupiti gratis in base al numero della taglia.

La denuncia di Luca Gibillini

A far esplodere il caso era stato, nella mattinata di domenica 20 settembre, Luca Gibillini, membro dello staff del sindaco di Milano Beppe Sala, che su Facebook aveva denunciato l'accaduto scatenando una vera e propria rivolta contro il locale, accusato di sessismo. Una polemica rimbalzata immediatamente anche su numerose testate giornalistiche, tanto da spingere il gestore a rimuovere immediatamente il cartello.

Mi hanno messo alla gogna

"Hanno sfruttato una goliardata per montare un caso mediatico su un tema sensibile come quello della violenza di genere - spiega il gestore della chupiteria a MilanoToday -. Non era di certo questo il nostro intento. Si trattava solamente di uno scherzo come tanti, ma vista la reazione delle persone sul web abbiamo subito deciso di rimuoverlo. Sono dispiaciuto e mi scuso. Non avrei mai pensato che sarebbe esploso un caso mediatico di questa portata. Non volevamo offendere nessuno".

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Il popolo di Facebook non perdona

Nonostante le scuse pubbliche messe in rete sulla pagina social della chupiteria, il web non sembra tuttavia voler perdonare il gestore, accusato da più parti di sessismo e addirittura minacciato da alcuni animi più caldi. "C'è chi ha scritto che il bar andrebbe incendiato - racconta il titolare - Altri invece ne chiedono la chiusura. Mi sembra davvero tutto quanto molto esagerato. Non si può accusare qualcuno di sessismo e violenza di genere solamente per uno scherzo. Siamo solo dei ragazzi che lavorano duramente per portare avanti la propria attività".

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