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Cronaca Ortomercato / Via Varsavia

Carne e pesce avariato, cucine sporche, succede anche a Milano

Da gennaio sequestrati 3.250 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione. Domenica in due ristoranti ed un bar sono state elevate multe e sequestrati cibi avariati

Ristorante che vai, cibo avariato che trovi. Vedendo i risultati dei controlli del Nucleo tutela consumatori della Polizia locale di Milano, in collaborazione con il Servizio Veterinario della Asl, potrebbe essere questa l'espressione da utilizzare alla vista di ogni menù. Per esempio domenica 2 dicembre, in tre ristoranti di Milano sono stati requisiti alimenti avariati per un totale che supera i 140 chili in violazione alle norme igienico-sanitarie e di conservazione dei prodotti alimentari. 

In un ristorante etnico di via della Chiusa 8 sono stati sequestrati 40 chili di carne e pesce in cattivo stato di conservazione. Sul menù inoltre non erano indicati i prodotti congelati. Il titolare, un cittadino di nazionalità cinese, è stato denunciato per l’inosservanza delle leggi sulla conservazione alimentare e per frode qualitativa in commercio. 
In via Lombroso 54, gli ispettori della Polizia locale hanno trovato attrezzature e utensili da cucina sporchi, prodotti non etichettati, scarsa pulizia dei frigoriferi che risultavano inefficienti. Sono stati sequestrati 20 chili di carne e pesce ed elevate sanzioni per 4.000 euro. Il titolare del ristorante, un italiano di 76 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. 
Stesso provvedimento è stato emesso per una cittadina cinese di 38 anni, titolare di un bar trattoria in via Varsavia 4. In questo caso gli agenti hanno sequestrato 82,5 chili di carne, pesce e verdure mal conservati e rilevato la mancanza delle idonee indicazioni per la tracciatura degli alimenti con la conseguente sanzione di 1.500 euro a carico della stessa titolare. 
Dall’inizio dell’anno il Nucleo Tutela del Consumatore ha effettuato 523 interventi, accertando 723 violazioni amministrative e 22 sequestri di prodotti alimentari. Sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 76 persone. 
I reati per frode in commercio sono stati 39, mentre quelli per violazione alle norme di conservazione degli alimenti 33 (con 34 persone denunciate per questo specifico reato). Complessivamente sono stati sequestrati 3.256 chili di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. In seguito alle attività di controllo è stata disposta la chiusura di tre pubblici esercizi che hanno potuto riaprire al pubblico dopo la regolarizzazione. 
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