Cronaca Cascina Barcella

Parco del Ticino, è allarme cinghiali: 300 mila euro di danni

L'allarme lanciato da Coldiretti Lombardia: tre province e 91 mila ettari, coltivati al 60%, devono combattere con l'aumento del numero di esemplari

Cinghiali

Aumentano i cinghiali nel Parco del Ticino. Lo segnala la Coldiretti, rilevando danni per oltre 300 mila euro nel 2013 (un assalto in media ogni tre giorni ai campi) nelle province di Varese, Milano e Pavia. Per Etttore Prandini, presidente regionale, "la situazione sta diventando insostenibile" nonostante l'intervento della regione.

All'interno del territorio del Parco esistono già alcuni punti per la "vedetta" e l'abbattimento, ma diversi agricoltori hanno dotato i loro campi di recinti elettrificati. Gli abbattimenti di cinghiali sono aumentati negli anni in tutta la regione (nel 2001 erano stati più di 1.800, nel 2010 quasi 5.500), ma evidentemente non basta.

Seicento cinghiali abbattuti nel Parco del Ticino nel 2013 non bastano a limitare il fenomeno, perché i cinghiali si riproducono molto. "Si tratta di 47 comuni, 91 mila ettari coltivati al 60%", nota Prandini. E nell'ottobre del 2013 l'ente Parco ha effettuato una selezione per trovare 50 "abbattitori" volontari, già in possesso di fucile e porto d'armi.

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