Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Il sì del Ministero dell'Interno: «Pronti a dare la cittadinanza a Ramy»

Il ragazzo di 13 anni ha telefonato di nascosto per chiedere aiuto mentre con i suoi oltre 50 compagni viaggiava sullo scuolabus lungo la Paullese

Il Ministero dell'Interno è pronto a rendere il più veloce possibile il conferimento della cittadinanza italiana al 13enne Ramy, il giovane studente di Crema (nato a Milano da genitori egiziani) che, riuscendo a dare l'allarme con il suo cellulare nascosto mentre con altri 50 ragazzini era sequestrato sul pullman poi incendiato dall'autista, ha salvato tutti e permesso ai carabinieri di arrestare Ouesseynou Sy.

Incendio autobus San Donato (B&V Photographers)

Video | Ramy: "Pensavo di essere morto"

Secondo quanto si apprende, l'auspicio del governo non si limita però al riconoscimento nei confronti del ragazzo ma va oltre: si parla infatti di togliere la cittadinanza a Sy, l'attentatore, che stando a varie fonti avrebbe sposato in passato una donna italiana per ottenere le carte. 

Audio | La telefonata al 112: "Non possiamo morire"

Ramy, che conosceva la strada Paullese, ha descritto con grande precisione gli edifici e gli incroci attraversati dal pullman, nella folle corsa che Sy avrebbe voluto concludere a Linate dove avrebbe avuto intenzione di compiere «un gesto eclatante», se non fosse stato fermato dai carabinieri intervenuti grazie ai coraggiosi ragazzi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il sì del Ministero dell'Interno: «Pronti a dare la cittadinanza a Ramy»

MilanoToday è in caricamento