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Giuliano Pisapia al Cleaning day

Giuliano Pisapia al Cleaning day

Se anche il sindaco si rimbocca le maniche per pulire i graffiti

Un gruppo di cittadini insieme al sindaco Giuliano Pisapia, armati di tuta da imbianchini, rulli e vernice, domenica 26 maggio in largo Paolo Grassi hanno ripulito i muri segnati da tags e scarabocchi: Cleaning Day

Un gruppo di cittadini insieme al sindaco Giuliano Pisapia, armati di tuta da imbianchini, rulli e vernice, domenica 26 maggio in largo Paolo Grassi hanno ripulito i muri segnati da tags e scarabocchi.

L’evento, che prende il nome di Cleaning Day, è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Antigraffiti, dal Comitato Abruzzi Piccinni e da Milano Muri Puliti e si è svolto in contemporanea in altre 12 città italiane: Ascoli, Bollate, Como, Firenze, Genova, Napoli, Monza, Pavia, Roma, San Donà di Piave, Venezia e Villasanta. Insieme agli organizzatori e al primo cittadino di Milano sono arrivati i giovani del Rotaract, il direttore del Teatro Piccolo, Sergio Escobar, l’Assessore Chiara Bisconti, Elena Grandi, vice presidente del Consiglio di Zona 1, alcuni esponenti dell'Associazione Mutilati per Servizio e tanti cittadini venuti anche dalle vie dove sono stati effettuati i cleaning precedenti: da via Vittor Pisani, da via Fraschini e da via Giambellino.

«Tutti insieme siamo scesi in strada per contrastare il degrado causato dalle scritte vandaliche, sempre più diffuse in più parti della nostra città», ha spiegato Fabiola Minoletti, presidentessa del comitato Abruzzi – Piccinni, la quale da anni si batte insieme ad altri cittadini per ripulire i quartieri di Milano. L’intero Largo Paolo Grassi, incluso il monumento ai “Caduti per servizio Istituzionale, vittime del dovere in tempo di Pace” e tutto il perimetro della sede del C.A.M di Zona 1, ex monastero, lungo via Riboli, via Strehler, corso Garibaldi, per un totale di 250 mq di superficie sono stati completamente ripuliti.

Più di 450 scritte sono state rimosse da oltre sessanta volontari. Molteplici sono le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori a scegliere proprio questa piazza: «La sua centralità e la presenza di edifici storici, la vicinanza del Piccolo Teatro e soprattutto questa scelta ha voluto essere una risposta all’appello lanciato dall'Associazione Mutilati per Servizio per lo stato di degrado in cui si trovava il monumento ai caduti per Servizio Istituzionale e una risposta all’appello mediatico lanciato dai residenti di Largo Paolo Grassi per ridare decoro a tale area», ha continuato Minoletti.

L’obiettivo di questi eventi di clean up è infatti quello di creare degli esempi virtuosi, attraverso un’azione dal basso che s’ispira ad una cultura del fare, di rendere il cittadino protagonista nella lotta contro il degrado e di riconquistare le vie, i quartieri e la Città. Secondo il comitato presieduto dalla dottoressa Minoletti dal 2008 in poi il numero di writers attivi cresce al ritmo del 15-20% all’anno.

Il fenomeno delle tags si è fatto negli anni sempre più aggressivo. Oltre ai writer milanesi si sono infatti aggiunti anche quelli provenienti dall’estero. L’amministrazione comunale insieme ai cittadini volontari stanno però contrastando attivamente questo fenomeno e l’evento di domenica ne è la dimostrazione.

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