Cronaca Duomo / Largo Corsia dei Servi

I clochard piantano la tenda. A pochi passi dal Duomo il "campeggio"

Per ripararsi dal freddo, alcuni senzatetto si sono organizzati con un'attrezzatura da campeggio: tenda da tre posti e fornelletto per cuocere qualcosa da mangiare

La tenda dei senzatetto (foto Giambertone)

Poche settimane fa avevano suscitato un polverone le parole di Roberto Bolle su Twitter: "I senzatetto che s'accampano e dormono sotto i portici del #teatrosancarlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città". Il ballerino, sul quale si erano abbattute diverse critiche, si era poi scusato spiegando che il suo non era un attacco ai clochard, "le persone più bisognose di aiuto".

Di quelli che una volta venivano definiti "barboni", termine poco politically correct, ce ne sono molti anche a Milano. Durante i giorni della merla l'amministrazione aveva fatto aprire il mezzanino della metropolitana della Stazione Centrale per accoglierli. Ma tanti di essi sono rimasti al freddo, accampati come potevano per le strade della città.

La foto che vi proponiamo è stata scattata il 23 febbraio verso le 22, in largo Corsia dei servi, pieno centro di Milano, tra corso Vittorio Emanuele e corso Europa. Qui molti senzatetto si rifugiano la notte, perchè i portici davanti alle vetrine dei negozi riparano dal freddo, proprio a pochi passi dal Duomo, lontano dagli occhi dei residenti.

C'è chi si affida a metodi "classici": qualche cartone, coperte e sacchi a pelo. Ma non è l'unico modo: qualcuno ha addirittura messo una tenda, cercando di riscaldarsi con un fornelletto da campeggio usato per cuocere le poche pietanze a disposizione. A pochi passi da lì c'è la sede centrale della polizia locale, che affidandosi al buon senso può solo prendere atto del disagio di queste persone.

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