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Porta Nuova / Porta Nuova / Piazzale Principessa Clotilde

Clochard ha un arresto cardiaco in strada a Milano: morto

L'uomo, 61 anni, è stato trovato privo di sensi alle prime ore del mattino

Lo hanno trovato nel suo giaciglio, col cuore fermo, alle prime ore del mattino di martedì. Hanno dichiarato il suo decesso alcuni minuti dopo in ospedale. Un clochard di 61 anni è morto nella notte tra lunedì e martedì in piazza Principessa Clotilde, Porta Nuova a Milano. I primi a cercare di soccorrere l'uomo privo di sensi sono stati gli operatori dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu). Pochi minuti prima delle 7, un equipaggio su ambulanza lo ha trasportato nell'adiacente ospedale Fatebenefratelli. Per lui non c'era più nulla da fare.

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A confermare la morte e l'identità della vittima è la polizia di Stato. Gli agenti sono stati avvertiti dal personale del pronto soccorso. Il 61enne non aveva segni di violenza e la sua morte, presumibilmente, è arrivata per cause naturali dopo un malore notturno. Le temperatura minima registrata questa notte è stata di circa 8 gradi, lontano dai freddi più rigidi di questo inverno.

Ancora un morto davanti al Fatebenefratelli

Esattamente 12 mesi fa, nello stesso piazzale, era morto un altro senzatetto conosciuto nella zona. Lunedì 27 marzo 2023 un 39enne romeno era stato trovato senza vita disteso su una panchina sulla quale presumibilmente aveva trascorso la notte. Sempre davanti all'ospedale Fatebenefratelli, nel novembre 2020, era morto un altro clochard. Quella volta l'uomo, 71enne romeno, era stato travolto durante la notte da uno o più mezzi di quelli che entravano in ospedale. Dormiva vicino al passo carraio della struttura sanitaria, coperto da alcuni cartoni. Le telecamere a circuito chiuso hanno filmato diversi mezzi attraversare il passo carraio vicino al giaciglio di fortuna. Aveva diversi arti fratturati. Scavando nel tempo si arriva anche al 2014, quando un 41enne era deceduto mentre dormiva sotto gli archi di Porta Nuova, all'angolo Clotilde con Bastioni di Porta Nuova.

Morire vivendo per strada a Milano

L'ultimo abitante della strada morto a Milano era stato trovato senza vita domenica 25 febbraio. A morire ai margini della città che non si ferma mai, era stato un italiano di 75 anni, nello Scalo Farini, all'interno di uno deposito dismesso dello scalo ferroviario accanto alla stazione Milano Garibaldi. Nel mese di gennaio, in un solo giorno, due senzatetto erano morti a Milano. Uno era stato trovato senza vita in via Saponaro, davanti alla parrocchia Maria madre della chiesa. A due passi dal sagrato era stato scoperto il cadavere di un 57enne romeno, deceduto verosimilmente a causa di un malore. Accanto al corpo i carabinieri avevano trovato delle coperte, per scaldarsi nel giaciglio di fortuna usato dall'uomo per difendersi dal freddo della notte. 

Meno di 12 ore dopo a perdere la vita era stato un 46enne, in corso di Porta Ticinese, in zona Darsena, dove sembra trascorresse le sue giornate e le sue nottate. L'uomo era stato trasportato al Policlinico ma una volta in ospedale, dove sono intervenuti anche i carabinieri, i medici non hanno potuto far altro che costatarne il decesso, dichiarato pochi minuti dopo le 21. Il clochard sarebbe morto per cause naturali.

Il piano freddo del Comune di Milano

A Milano ogni inverno viene attivato il cosiddetto 'piano freddo': con lo scopo di potenziare l'assistenza ai senza dimora quando le temperature invernali mettono più a rischio la loro incolumità. "Il Piano freddo - spiega l'assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé - è un dispositivo salvavita che ha come primo obiettivo quello di offrire un riparo dalle rigide temperature a chi non ha una casa, ma allo stesso tempo può essere occasione per avviare relazioni e percorsi di reinclusione con chi, spesso da anni, si trincera dietro un muro di diffidenza".

"Un'offerta che si è rafforzata nel tempo e che oggi - prosegue Bertolé - è costruita in maniera strutturale, grazie anche alla preziosa collaborazione con il terzo settore. Chiediamo il supporto dei milanesi perché ci segnalino le persone in difficoltà e ci aiutino ad attivare interventi tempestivi e più efficaci. Il numero 0288447646, messo a disposizione dal Comune, è attivo h24, tutti i giorni dell'anno".

Come accedere alle strutture per non dormire in strada

L'accesso alle strutture sarà possibile presentandosi al Centro Sammartini di via Sammartini 120 che è il punto di accesso di tutti i servizi per i senza dimora e che per far fronte alle esigenze della stagione invernale ha ampliato l'orario di apertura: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 14 alle 18 il mercoledì e dalle 10 alle 17 nei fine settimana e nei giorni festivi. L'accoglienza è possibile dopo uno screening sanitario a cura di Medici volontari italiani. 

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