Cronaca Forlanini / Viale Enrico Forlanini

Arriva dalla Colombia con la "cocaina al caffè" nascosta tra i vestiti: 'mula' arrestata a Linate

La donna è stata fermata a Linate mentre cercava di uscire dall'aeroporto. La storia

Era convinta che il caffè bastasse. Ma evidentemente aveva torto. Una donna colombiana è stata arrestata nei giorni scorsi all'aeroporto di Linate dopo essere arrivata nello scalo milanese con quattro chili di cocaina nascosti in valigia. 

La "mula", come vengono chiamati i corrieri in Sudamerica, era sbarcata in città proprio con un volo dalla Colombia, con scalo a Francoforte.

I finanzieri - anche "grazie allo sviluppo di un’elaborata analisi di rischio", hanno spiegato loro stessi - hanno deciso di fermarla mentre usciva dagli spazi doganali dopo aver prelevato i propri bagagli. 

Tra gli indumenti della signora sono "saltati fuori" sette pacchi incartati con del cellophane nero, al cui interno c'erano quattro chili di cocaina. La droga, purissima, era stata impregnata in caffè in polvere per - hanno chiarito gli investigatori - "cercare di confondere il fiuto dei cani antidroga". La missione, però, è fallita. 

Così come era fallito il viaggio di un altro "mulo", un barbiere venezuelano di venticinque anni che era stato fermato a Linate - sempre dagli uomini della guardia di finanza - con un chilo e trecento grammi di cocaina purissima nello stomaco

Il giovane, arrivato con un biglietto da Parigi fatto il giorno precedente al volo, aveva insospettito i finanzieri, che avevano deciso di controllarlo e gli avevano trovato 103 ovuli di "coca" nell'intestino. 

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