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Coltelli, pugnali, asce, sciabole: in università spunta un'armeria, "sono un collezionista"

Denunciato il proprietario delle armi. Lavora in università come manutentore. I fatti

A casa sua, per sua stessa ammissione, non aveva più spazio. Così ha pensato di trasformare il suo ufficio in università in una sorta di armeria improvvisata. Peccato, però, che tutte quelle armi fossero totalmente sconosciute alle forze dell'ordine perché mai "dichiarate". 

Un uomo di cinquantacinque anni, che lavora come manutentore nel polo didattico Vialba dell'università che si trova nell'ospedale Sacco in via Grassi, è stato denunciato mercoledì dalla polizia con l'accusa di detenzione abusiva di arma bianca. 

A far scattare l'allarme è stato un responsabile dell'ateneo, che proprio in un plesso del Sacco ospita il corso di medicina e chirurgia. L'uomo è entrato nell'ufficio del manutentore, che è assente da tre mesi perché in malattia, e in un armadietto ha trovato 74 armi bianche, tra coltelli, baionette, pugnali, asce, sciabole, bastoni animati e tirapugni. 

A quel punto, i poliziotti sono andati a casa del 55enne, che - molto candidamente - ha ammesso di essere un collezionista da almeno trenta anni e di aver portato quelle armi in università perché a casa non aveva più spazio. Alla fine, il manutentore ha aggiunto anche che non sapeva che fosse necessario denunciare il possesso di coltelli e affini per regolarizzarli. 

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