menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il comando della polizia locale di Pieve Emanuele

Il comando della polizia locale di Pieve Emanuele

L'ex comandante di Pieve Emanuele, intercettato, pensava di fare del bene

"Per cosa mi potranno condannare? Per aver fatto del bene alla gente?". Così parlava, intercettato, Tiziano Boselli con un automobilista multato

E' stato arrestato per truffa, falso e frode informatica. Ma, stando alle intercettazioni della guardia di finanza, credeva di fare del bene alla gente. L'ex comandante dei vigili urbani di Pieve Emanuele, Tiziano Boselli, secondo l'accusa si faceva pagare le multe in misura ridotta per poi tenere per sé il ricavato.

A un automobilista ha detto chiaro e tondo: "Le dico la verità, in questo momento sto infrangendo la legge però vabbeh, male che vada cosa vuoi che mi fanno, mi potranno condannare per che cosa? Per aver fatto del bene alle persone?". E in un altro caso ha spiegato (a un altro contravventore) che se si finisce "in mano a Equitalia, (..) loro non vi possono fare questo tipo di operazione". Per poi concludere: "Se le capita, parli bene dei vigili di Pieve".

Proprio per queste intercettazioni, il gip Roberto Arrnaldi nell'ordinanza di arresto ha potuto scrivere che "(Boselli) appariva pienamente consapevole dell'illiceità delle condotte".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    L'imprenditore milanese che inventa il "buco" per bere dalla mascherina

  • Cultura

    I teatri che a Milano lottano e non vogliono morire

  • Coronavirus

    Come si curano oggi i tossicodipendenti a Milano

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento