Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Il Comune smantella le scuole civiche: la storia del Pacle Manzoni

Il Comune con le “determine dirigenziali” ha ridimensionato pesantemente le scuole civiche: un’offerta formativa accessibile sia in termini di costi che di orari. Il Pacle Manzoni è una di queste: lunedì 13 alle 17 i suoi studenti presidieranno Largo Treves per protestare

manzoni2Il Comune di Milano prosegue nello smantellamento delle Scuole Civiche. Il 3 agosto scorso con le “determine dirigenziali” il Comune ha introdotto per le proprie Scuole Civiche un progetto di ridimensionamento, che comporta la chiusura di 8 classi dei Corsi di Idoneità e di ben 16 classi su 20 dei Corsi serali.

I corsi serali delle scuole civiche sono unici a livello nazionale in quanto tra i vari corsi si trovano il liceo classico e quello scientifico. Le scuole civiche sono gestite dal Comune, dunque sono scuole pubbliche e garantiscono un’offerta formativa accessibile (258 euro di retta annuale) e di primo livello in termini di progetti e laboratori.

Gli studenti che frequentavano fino all’anno scorso le classi soppresse, da un giorno all’altro si sono ritrovati a dover scegliere tra i normali corsi diurni o tra altri corsi serali gestiti da scuole private.

I corsi diurni che riguardano le scuole medie Manzoni e Teatro alla Scala, il liceo linguistico e il Pacle, subiranno inoltre, come le scuole serali, una grave ristrutturazione dell’offerta formativa. L’Istituto Pacle Manzoni, che fino alla scorsa primavera accoglieva le iscrizioni per il nuovo anno scolastico, si troverà costretto ad aprire tre classi Prime, invece delle quattro previste in primavera, creando classi in sovrannumero (30 studenti invece dei 20-24 previsti). Tre classi che prima erano collocate in Piazza XXV aprile, sono state trasferite in sede, in via Marsala, costringendo calla chiusura di spazi dedicati ad altre attività: motivo del trasferimento sarebbe la volontà del Comune di creare propri sportelli dedicati.

Infine la decisione dell’amministrazione di portare a 18 le ore di impegnativa oraria settimanale dei docenti avrà ripercussioni sui progetti didattici e formativi extracurriculari previsti nel POF di primavera, oltre che sulla gestione delle supplenze. Per il Liceo linguistico sembra invece che dall’anno prossimo verranno ammessi solo i cittadini residenti all’interno del Comune di Milano.

In questa situazione precaria,  i docenti e gli studenti sperano ancora in un ripensamento da parte dell’amministrazione e auspicano uno spazio di trattative. Mentre gli studenti dei corsi serali manifesteranno domani, il Pacle Manzoni farà sentire la propria voce lunedì 13 alle ore 17:00 con un presidio in Largo Treves.


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