Nel teatro comunale il concerto del nipote del boss che chiede la "presta libertà" dei mafiosi

Forte, presidente della commissione Antimafia: "No a messaggi che inneggiano alla mafia"

Niko Pandetta , foto da Facebook

Ventiquattro dicembre sera, a poche ore dal Natale. Lui è a Fisciano, in provincia di Salerno, a cantare in un locale che poi tre giorni dopo sarà chiuso dal Questore. Durante l'esibizione, come denunciato dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, dal microfono rimbomba una dedica a "tutti gli ospiti dello Stato che stanno al 41bis per una presta libertà e con la speranza che possano tornare dalle loro famiglie“. 

Ad augurarsi che i mafiosi costretti al carcere duro abbiano una "presta libertà" è Vincenzo Niko Pandetta, nipote di Salvatore Turi Cappello, un boss legato alla "Stidda" catanese e al momento in carcere proprio al 41 bis. 

Pandetta, secondo quanto denunciato da Monica Forte, presidente della commissione regionale Antimafia, è atteso ad Abbiategrasso il prossimo 7 marzo per un concerto che dovrebbe tenersi in uno spazio di proprietà del comune. E le locandine che girano sui social, firmate da "Pub Las Vegas" e "Concerti neomelodici a Milano", confermano che l'appuntamento è al teatro Fiera di via Ticino a partire dalle 21, dove dovrebbe esibirsi l'artista neomelodico, che alle spalle ha arresti e problemi con la giustizia. 

Video | "Una presta libertà per quelli al 41 bis"

Il 7 novembre, invece, dovrebbe essere la volta di Filippo Zuccaro, in arte "Andrea Zeta", che proprio la Forte descrive come "figlio del boss Maurizio Zuccaro arrestato nel marzo 2019 nell’ambito di una operazione antimafia" e "ritenuto uno degli esponenti della cosca Santapaola-Ercolano".

"Non è pensabile che negli spazi pubblici siano ospitati messaggi che inneggiano alla mafia o che siano diffuse canzoni dedicate a camorristi", il duro attacco della presidente della commissione Antimafia, che comunque sottolinea che il comune non ha mai concesso il proprio via libera alla concessione degli spazi, nonostante i concerti siano già pubblicitati.

"Gli unici messaggi che le istituzioni hanno il dovere di veicolare sono per la legalità, per i valori che ci uniscono contro le mafie e per il sostegno alle vittime - le parole della Forte -. Proprio per questo mi sono confrontata con il Sindaco di Abbiategrasso che, oltre a confermarmi che non c’è nessun via libera all’uso degli spazi, concorda sulla totale inopportunità dei due concerti in quel luogo. Eventi che inneggiano alle mafie o legati al mondo della criminalità organizzata devono sempre trovare una ferma opposizione nelle istituzioni democratiche e - ha concluso - su questo mi sento di poter dare la mia piena solidarietà a tutti i cittadini e alle associazioni che mi hanno contattata in questi giorni sulla questione, mossi da profonda indignazione e giustamente in attesa di una ferma presa di posizione".

Foto - La locandina per la serata di Niko Pandetta

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