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Martedì, 16 Aprile 2024
Cronaca Pantigliate

Concetta Russo uccisa a Capodanno, fermato il nipote: "Pensavo la pistola fosse scarica"

Il dramma nel Napoletano. La donna, 45 anni, viveva da anni a Pantigliate

Ha un nome la persona che avrebbe sparato un colpo di pistola durante i festeggiamenti di Capodanno ad Afragola, nel Napoletano, uccidendo Concetta Russo, 55enne originaria proprio di Napoli ma da anni residente a Pantigliate, nel Milanese. Secondo i carabinieri è Gaetano Santaniello, classe 1977, nipote della vittima. L'uomo, come riporta NapoliToday, è stato fermato la scorsa notte a Casoria perché indiziato di omicidio colposo, porto abusivo di arma in luogo pubblico e ricettazione.

Stando a quanto ricostruito dai militari, l'uomo mentre si trovava nel proprio appartamento di Afragola insieme ad amici e parenti in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno, nel maneggiare una pistola detenuta senza licenza avrebbe accidentalmente esploso un colpo di arma da fuoco raggiungendo alla testa la vittima, morta successivamente all’ospedale Cardarelli. L'arma utilizzata, una pistola Beretta modello 84F risultata oggetto di furto, è stata trovata nella tarda serata di lunedì nei pressi del cimitero di Afragola, nascosta tra le sterpaglie.

Nel corso delle indagini è stato inoltre trovato circa 1 chilo e mezzo di ordigni esplosivi artigianali, nascosti all'interno dell'abitazione di via Plebiscito 70, teatro della tragedia, detenuti illegalmente da un 48enne amico dell’indagato, che è quindi stato arrestato. 

Concetta Russo era con dei parenti in un appartamento e con loro stava festeggiando l'arrivo del 2024. Dopo la mezzanotte è stata raggiunta da un colpo di pistola calibro 380, partito dall'interno della casa in cui la donna si trovava. Portata all'ospedale Cardarelli intorno all'una di notte, ha perso la vita poco prima delle 9 della mattina di Capodanno. Lascia un marito e due figli maggiorenni.

All'interno dell'abitazione i militari aveva rinvenuto e sequestrato un proiettile calibro 380. I carabinieri di Afragola e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno interrogato tutti i presenti. In un primo momento l'arma del delitto non era stata ritrovata, ma era subito emerso che nessuno tra i familiari della donna avesse il porto d'armi. 

Il 46enne fermato - figlio del fratello del marito della vittima - avrebbe poi confessato l'omicidio. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell'accaduto che appare ormai "chiara", ha spiegato il maggiore Andrea Coratza, comandante del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna. Il fermato - che vive anche lui a Pantigliate, dove lavora come barbiere - avrebbe voluto mostrare alle persone presenti una pistola, una Beretta modello 84F poi risultata rubata poco prima di Natale in provincia di Varese. L'uomo ha spiegato a carabinieri e inquirenti che pensava di averla scaricata, ma dall'arma è partito un colpo accidentale che ha ferito mortalmente la 55enne.

I familiari presenti hanno chiamato subito un'ambulanza che ha trasportato la donna all'ospedale. Nel corso della giornata di lunedì i familiari presenti alla festa non hanno inteso rilasciare dichiarazioni. Solo durante la serata, ha sottolineato il maggiore Coratza, hanno iniziato a raccontare come erano andate le cose, permettendo ai carabinieri una precisa ricostruzione dei fatti e l'individuazione dell'uomo fermato. 
 

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