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Repertorio

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Uccise il socio per gli apprezzamenti alla fidanzata: dimezzata la condanna in appello

I due avevano trascorso una serata insieme tra alcol e cocaina

Dimezzata la condanna in appello per il 29enne Marco Villa, a processo per avere ucciso a coltellate il suo socio in una ditta edile William Lorin, poco più che ventenne, nel 2018. In primo grado l'uomo era stato condannato a trent'anni di reclusione con rito abbreviato, mentre in appello la condanna è stata portata a sedici anni: la corte d'assise di secondo grado, presieduta da Giovanna Ichino, gli ha concesso le attenuanti generiche, che vanno ad equivalere alle aggravanti (tra cui i futili motivi) nel conteggio degli anni di reclusione inflitti.

L'omicidio avvenne al termine di una serata di "sballo" a cui aveva partecipato anche la fidanzata di Villa, ripetutamente schernita da Lorini finché, sotto casa di Villa in via Meucci, zona via Padova, questi aveva deciso di rispondere alle provocazioni ed era salito nel suo appartamento, aveva recuperato un coltello e aveva poi colpito a morte il socio.

La difesa dell'imputato in appello aveva chiesto di riqualificare il delitto in omicidio preterintenzionale, mentre la procura generale aveva chiesto la conferma della condanna in primo grado.

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