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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Milano, condannata perché aveva simulato l’omicidio

Aveva inscenato un tentativo di omicidio per far accusare suo marito, legandosi mani e piedi e aprendo il gas. Una moglie egiziana di 35 anni è stata condannata oggi a due anni di reclusione e al pagamento al marito di 50mila euro di risarcimento

Si era legata le mani ed i piedi in cucina e poi aveva aperto il rubinetto del gas. Quando le forze dell’ordine l’hanno trovata, la donna ha raccontato che a ridurla in quel modo era stato il marito, che aveva tentato di ucciderla.

L’uomo era stato fermato per sequestro di persona e tentato omicidio e si era anche fatto una ventina di giorni a San Vittore. Ora invece è la donna che è stata condannata a due anni di reclusione per calunnie: la 35enne egiziana, infatti, aveva inscenato l’aggressione per incolpare il marito.

Dalle indagini è emerso addirittura che la moglie aveva coinvolto anche un vicina, dicendole che il giorno successivo avrebbe dovuto chiamare le forze dell’ordine intorno all’ora di pranzo, perché era certa che il marito avrebbe tentato di ucciderla.

Nell’udienza preliminare il pubblico ministero aveva chiesto per la donna egiziana 2 anni e sei mesi. Il giudice per le indagini preliminari ha confermato i due anni e ha imposto alla 35enne 50mila euro di risarcimento al marito.
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