Cronaca

Foto hard inviate dalla fidanzatina e amiche: "Non le ho chieste io". Condannato 19enne

Per la legge è detenzione di materiale pedopornografico

Un ragazzo di 19 anni è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione (la condanna è stata confermata in appello) per avere conservato sul suo smartphone fotografie "soft hard" che gli erano state inviate da tre ragazze di 16 anni, una delle quali era la sua fidanzata.

Detenzione, quindi, di materiale pedopornorafico. Non è stato sufficiente per il giovane (già maggiorenne all'epoca dei fatti) dichiarare di avere chiesto alla sua fidanzata di smettere di inviare le fotografie, che "giravano" tra i quattro attraverso un gruppo Whatsapp creato nemmeno dal 19enne ma da una delle giovani amiche. 

La denuncia era scattata da parte della madre di una delle ragazze, che aveva scoperto, nello smartphone della figlia, la chat "incriminata", notando che vi partecipava anche un nome di sesso maschile, sebbene egli non inviasse mai né foto né messaggi di testo. Nulla ha però potuto giustificarlo davanti ai giudici: che hanno considerato reato la sua astensione dal cancellare immediatamente le immagini "osé". 

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