Cronaca Stadera / Via Francesco Brioschi

Via Brioschi, finalmente un sorriso: dopo il trapianto la bimba di sette anni sta meglio

La piccola, la ferita più grave nell'esplosione di domenica, martedì è stata sottoposta a interventi di escarectomia e omoinnesto. Finalmente migliora. Stabili suo padre e la sorellina

La casa di via Brioschi devastata dall'esplosione - MilanoToday

Il primo spiraglio di sole dopo il dramma. La prima gioia dopo giorni di morte, paura e angoscia

VIDEO | Il palazzo di via Brioschi devastato dall'esplosione 

foto video esplosione via brioschi-2

Sta meglio la bimba di sette anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione di domenica nel condominio al civico 65 di via Brioschi. La piccola - figlia di Micaela Masella, una delle tre vittime -

martedì è stata sottoposta a un trapianto di pelle e ad un intervento di escarectomia, necessari per curare le ustioni che ha riportato sul 43% del corpo, compreso il viso. La bambina ha reagito benissimo all’operazione e da mercoledì - come segnalato dall’ospedale Niguarda in un bollettino medico - le sue condizioni sono date in miglioramento. 

Stazionario invece, ma anche questa in fondo è una buona notizia, lo stato di salute di suo padre - il cinquantunenne Giuseppe Pellicanò, anche lui operato martedì - e di sua sorella, undici anni, che ha riportato ustioni sul 20% del corpo. 

I tre sono ricoverati insieme al Niguarda, dove l’uomo è stato trasferito dopo un primo ricovero al San Carlo per poter stare vicino alle sue bimbe, che nell’esplosione hanno perso la madre. 

VIDEO | Via Brioschi, pompieri e soccorritori tra le macerie

foto video via brioschi-2

Proseguono, intanto, le indagini degli inquirenti per cercare di fare piena luce sulla

fuga di gas che ha devastato il palazzo. Dai primi riscontri dei tecnici, sembra che la perdita di metano sia avvenuta proprio in casa della famiglia Masella: poi, un contatto elettrico, avrebbe dato il là all’esplosione, che ha travolto in pieno anche la casa in cui vivevano Riccardo e Chiara, i due studenti ventisettenni che hanno perso la vita nell’inferno di via Brioschi.  

Un inferno che, tre giorni dopo il dramma, è ancora vivo, tra macerie che restano nel condominio a testimoniare il dramma e case dichiarate inagibili. “Per tutta la settimana - ha spiegato il comune di Milano in una nota - l’amministrazione comunale continuerà ad ospitare in albergo le famiglie che vivono negli appartamenti di via Brioschi e via Portoferraio al momento giudicati inagibili dai vigili del fuoco”. 

“Successivamente verranno svolte nuove verifiche con gli amministratori dei condomini coinvolti nell’esplosione e con le famiglie stesse per dare un’ospitalità a più lungo termine con soluzioni che potrebbero essere residence o appartamenti”. 

“Il comune di Milano - conclude la nota - si sta adoperando affinché nessuno debba restare senza una casa in un momento così drammatico”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via Brioschi, finalmente un sorriso: dopo il trapianto la bimba di sette anni sta meglio

MilanoToday è in caricamento