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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

La truffa coi computer, le fatture false per 17 milioni e il maxi sequestro all'imprenditore

Confiscati beni per 3 milioni di euro a un imprenditore lombardo

Autovetture, conti correnti, quote societarie e immobili in Brianza, nel Milanese e in Puglia. Maxi confisca del valore di tre milioni di euro a un imprenditore brianzolo condannato in via definitiva per frode fiscale a oltre un anno di reclusione e all’interdizione temporanea dalla direzione di imprese, dai pubblici uffici e a contrattare con la pubblica amministrazione.

I militari della compagnia di Seveso, su delega della procura della Repubblica di Monza, nella mattinata di mercoledì 10 novembre hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca disposto con sentenza del tribunale del capoluogo brianzolo e confermato sia dalla corte di Appello di Milano sia dalla suprema corte di Cassazione. Le indagini delle fiamme gialle, stando a quanto riferito in una nota, si sono concentrate su due imprese attive tra Cesano Maderno e Milano, nel settore del commercio all’ingrosso di computer e software.

Nel corso delle attività investigative è stato accertato che l’imprenditore si era reso responsabile di una frode fiscale – attuata secondo il tipico schema del “carosello Iva" – finalizzata all’acquisto diretto di computer e prodotti informatici da un’impresa stabilita in uno Stato dell’Unione Europea, utilizzando una società 'cartiera' italiana compiacente ed utilizzando fatture false per oltre 17 milioni di euro, con un danno all’Erario pari a 3,4 milioni di euro di Iva evasa.

Il meccanismo fraudolento aveva consentito all’imprenditore di ottenere non solo un risparmio fiscale ma anche il vantaggio di scontare prezzi d’acquisto sensibilmente sottocosto e di rivendere i prodotti a prezzi vantaggiosi, con una concorrenza sleale rispetto alle imprese concorrenti. 

Al termine delle indagini i militari hanno individuato e sottoposto a confisca tra l’altro, due immobili a Meda e Margherita di Savoia, quote societarie, due auto e disponibilità di denaro rinvenute sui conti correnti.
 

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