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Prime confische per Uber Pop

Prime confische per Uber Pop

Uber Pop, partono le prime tre confische a Milano

Il giudice di pace ha respinto i ricorsi dopo i sequestri della polizia locale. Si è salvato solo un proprietario: non era conducente abituale del veicolo

Arrivano le prime confische per le auto di Uber Pop, il sistema collegato a Uber che permette anche ai privati senza autorizzazione al noleggio con conducente di dare passaggi a pagamento ad altri. Il sistema era stato definito illegale fin da subito. La giunta milanese aveva avvertito del rischio di confisca del mezzo e anche il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, che pure su Uber si era detto possibilista, aveva chiuso ogni porta a Uber Pop.

La prefettura milanese ha firmato i primi tre provvedimenti di confisca dei veicoli: che da adesso sono quindi di proprietà dello Stato italiano. Si tratta della conseguenza dei sequestri già effettuati dalla polizia locale. In tutto - riferisce Repubblica - sono 62 le auto sequestrate perché i loro proprietari effettuavano il servizio di Uber Pop. Sono stati presentati altrettanti ricorsi al giudice di pace, che ha accolto finora un ricorso su sette (con annullamento del sequestro). Ma si tratta di un caso particolare: il ricorrente (proprietario dell'auto) era un soggetto diverso dal guidatore abituale.

Ora Uber - che parla di "passaggio obbligato" riferendosi alle confische - si è detta disposta a pagare le spese legali per far ricorso anche contro queste.

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