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Cocaina

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Droghe a Milano: per i giovanissimi "tutto fa brodo" per sballare

Indagine dell'Asl. Crolla il consumo di cocaina, che "attrae meno", ma tra i 15enne è corsa "al mix" (alcol, pasticche, marijuana) per "sballare"

Basta cocaina. L'imperativo è "mixare". Anche a basso costo. I tempi in cui l'uso della polvere bianca era in forte crescita sono tramontati. 

Fra i giovanissimi vince il mix. In 13mila dichiarano un uso combinato di cannabis, tabacco e 'binge drinking'. Effetto del 'modello internet' che gli under 25 applicano anche alla vita. E' il quadro tracciato da un'indagine condotta a ottobre 2013, attraverso questionari autosomministrati, su 3 mila persone di età compresa tra 14 e 64 anni. L'utilizzo della cocaina resta sopra alla media nazionale fra i 25 e i 34 anni.

Lo studio è stato realizzato dall'Osservatorio del Dipartimento dipendenze dell'Asl in collaborazione con Emg - Marketing & Opinion Research, evidenziando le differenze rispetto a quanto riscontrato in analoghe ricerche negli anni precedenti. I risultati sono stati esposti martedì 25 febbraio.

Dai dati emerge che a Milano il consumo di cocaina fra i 15-24enni è perfettamente allineato alla media nazionale: l'1,4% in questa fascia d'età dichiara di averne fatto uso almeno una volta negli ultimi 12 mesi (1.067 persone), nel 2010 erano il 5,2%.

Diverso il discorso se ci si sposta nella fascia d'età 25-34 anni, più sensibile all'immagine abbinata alla 'polvere bianca': il 5,9% (5.141 persone) dichiara di aver tirato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, contro una media nazionale ferma all'1,1%. E il dato è in crescita rispetto al 4,2% rilevato nel 2010. L'utilizzo crolla dopo i 35 anni.

Sulle scelte dei piu' giovani pesa il diverso costo dei vari stupefacenti Mentre la 'generazione coca' invecchia, fra i nativi digitali si fa strada un nuovo approccio alle droghe: "Si tratta di ragazzi abituati al paradigma dell'Mp3", spiega Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell'Asl milanese. Per loro il 'marchio' non conta. E non fa presa lo status e lo stile di vita ben definito a cui fa riferimento la cocaina. Se l'imperativo è sballarsi", aggiunge Gatti, "prendono un po' qua e un po' là quello che gli serve di volta in volta. Semmai nella scelta pesa il basso costo. E quello che conta è il risultato".

Gli under 25 sono consumatori a proprio agio nel supermarket della droga, nel quale si muovono con una mentalità più aperta e senza confini. I segnali di questa tendenza si possono leggere anche nei numeri: fra i 15-24enni l'11,8% dichiara di aver fatto uso almeno una volta nel 2013 di altre sostanze psicoattive, rispetto a quelle tradizionalmente più diffuse (fonte: adnkronos.it)

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