Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Macconago / Via Sant'Arialdo

Ancora un blitz dei carabinieri a Rogoredo, i controlli funzionano: boschetto più "pulito"

Mercoledì controlli dei carabinieri al boschetto. Diminuita la presenza di tossicodipendenti

Il problema, evidentemente, non è risolto. Ma la strada imboccata sembra finalmente quella giusta. Continuano i controlli quotidiani al boschetto della droga di Rogoredo, il grande parco di Milano diventato negli anni una vera e propria oasi per gli spacciatori e i disperati a caccia di una dose, molto spesso di eroina, che viene venduta anche a due o tre euro. 

A inizio dicembre dello scorso anno, il neo prefetto Renato Saccone ha chiesto a tutte le forze dell'ordine di vigilare sull'area verde ogni giorno, a turno, e la "stretta" sembra dare i propri frutti.

Mercoledì, quando a passare al setaccio il boschetto sono stati i carabinieri del comando provinciale di Milano, l'area è infatti apparsa decisamente più tranquilla, con i tossicodipendenti - la differenza era visibile a occhio - che erano meno numerosi del solito. 

Milano, il bosco della droga - © C.R.G.

Il "blitz" è partito in mattinata, con l'aiuto di un elicottero che ha sorvolato la zona, ed è poi proseguito per tutta la giornata, con venti carabinieri che si sono alternati nei controlli in tutto il boschetto. 

Un boschetto nel quale presto arriveranno - per decisione di regione Lombardia - anche educatori e infermieri per fornire una via d'uscita ai disperati e nel quale procede spedito il lavoro dei volontari di Italia Nostra, a cui spetta il compito di ridare nuova vita al parco

Evidentemente il "caso Rogoredo" resta vivo e reale - soltanto una settimana fa un cliente è stato accoltellato al collo da un pusher -, ma i controlli stanno dando i loro risultati. E sembra un deciso passo in avanti.  

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