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Funghi riscaldanti

Funghi riscaldanti

Funghi riscaldanti nei bar, altri controlli e altre sanzioni

Proseguono i controlli dopo le prime irregolarità in corso Vittorio Emanuele: questa volta è toccato a via Dante. Il procuratore: "Rischio strage se si conservano le bombole in cantina"

Continua l'allarme sui "funghi da riscaldamento", quelli utilizzati da molti locali pubblici per riscaldare le aree con i tavolini all'aperto. La polizia locale e i vigili del fuoco proseguono nei controlli e lunedì hanno riscontrato irregolarità in sette casi su otto, in via Dante. La norma più violata è quella che non consente di conservare le bombole al chiuso, ad esempio nella cantina del locale: sotto il manto stradale infatti il gas "pesa" di più e il rischio di un'esplosione aumenta.

Il procuratore Nicola Cerrato ha stigmatizzato il comportamento dei locali: "C'è il pericolo di una strage nel caso in cui scoppi un incendio. I commercanti sembrano non avere consapevolezza delle conseguenze, che sarebbero disastrose". Al di là delle sanzioni, la procura sta preparando una direttiva da inviare a tutti gli esercizi commerciali per metterli in guardia dal pericolo.

 

 

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