Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Porta Ticinese / Ripa di Porta Ticinese

Maxi controlli dei carabinieri nella zona della Movida: arresti tra i Navigli e corso Como

Nelle prime ore della notte tra giovedì e venerdì, i militari hanno focalizzato la propria attenzione sui centri più frequentati dai giovani

I controlli

Maxi controlli dei carabinieri del Comando Provinciale nei luoghi della “movida” milanese. Nelle prime ore della notte tra giovedì e venerdì, i militari hanno focalizzato la propria attenzione sui Navigli e su Corso Como, mettendo in campo un dispositivo allargato anche alle vie limitrofe.

Sui Navigli, i militari della Stazione San Cristofaro hanno rintracciato un romeno quarantunenne, dando esecuzione ad un mandato d’arresto europeo, emesso a gennaio dalle autorità del paese d’origine, in quanto responsabile di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. Il malvivente avvicinava e illudeva giovanissime connazionali, prospettando la possibilità di trovare lavoro in Italia. Una volta giunte a destinazione, le vittime venivano avviate alla prostituzione in strada con minacce e violenze.

I controlli a tappeto hanno portato anche all’identificazione di un secondo ricercato internazionale, una donna trentottenne, sempre di cittadinanza romena, attesa in patria per evasione fiscale e contributiva.

In corso Como, i militari della Compagnia Duomo, coadiuvati da quelli del Terzo Reggimento “Lombardia” e dai cinofili anti-droga del Nucleo di Casatenovo (Lc), bloccate tutte le vie di fuga, hanno intercettato un ladro maghrebino ventottenne, che aveva rubato un navigatore satellitare asportato da una vettura in sosta. Nell’ambito dei controlli, gli operanti hanno rintracciato e tratto in arresto un milanese quarantanovenne, ricercato, che espiare quattro anni di reclusione per lo spaccio di sostanze stupefacenti, e deferito in stato di libertà cinque cittadini del Gambia e un senegalese, tutti irregolari sul territorio nazionale.

Il Nucleo radiomobile ha dato il proprio contributo  con mirati posti di controllo, indagando in stato di libertà sei automobilisti, dei quali quattro sorpresi alla guida in stato di ebrezza  e due senza patente.

Gli arresti di la notte tra giovedì e venerdì vanno ad aggiungersi a quello del tre giugno dello spacciatore gambiano comparso in televisione a febbraio, con dichiarazioni sullo spaccio di strada, a quello del quindici di un pusher tunisino, a quello del ventitré di un secondo tunisino, autore della rapina di un orologio da polso ai danni di un minorenne milanese.

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