Coronavirus, a Malpensa e Linate scattano i controlli con i termometri: come funziona

La temperatura verrà misurata attraverso i termometri ma prossimamente arriveranno gli scanner

Foto Ansa/Epa

Sono scattati i controlli per il contagio da Coronavirus nell'aeroporto milanese di Malpensa: a tutti i passeggeri in arrivo con voli internazionali verrà misurata la temperatura. La misura è stata presa nella mattinata di mercoledì 5 febbraio durante una riunione nell'aeroporto.

Nello scalo sono stati attivati tre diversi "canali di controllo" presidiati dai sanitari: due per gli arriva al Terminal 1, uno al Terminal 2. Per il momento non vengono utilizzati gli scanner termici (si trovano a Fiumicino, nei prossimi giorni arriveranno anche a Milano) ma dei termometri digitali a pistola. Entrambi gli strumenti, comunque, non sono in grado di determinare chi ha è stato contagiato dall'agente patogeno che sta facendo tremare il mondo ma soltanto se il passeggero ha la febbre. I controlli, probabilmente a partire dalla giornata di giovedì, saranno attivi anche all'aeroporto di Linate.

Coronavirus, i contagiati sono quasi 25mila

Intanto, secondo i dati più aggiornati, sono 24.324 le persone contagiate dal Coronavirus in Cina, dopo la conferma di nuovi 2,887 casi. Il fatto è stato reso noto dalla commissione sanitaria nazionale cinese, riferendo di 65 ulteriori decessi a causa del virus nella sola provincia di Hubei. I morti sono saliti a 490. Nessun nuovo paese, tuttavia, ha riportato casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riferisce l'organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo ultimo report.

Sono peggiorate, invece, le condizioni dei due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani.

Coronavirus, esposizione, prevenzione e trasmissione: domande e risposte

Intanto l'Istituto Superiore di Sanità da qualche ora ha reso disponibile un comodo vademecum che risponde a tutti i dubbi più frequenti su esposizione, prevenzione e trasmissione del Coronavirus.

Se prendo gli antivirali prevengo l’infezione?

No, allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da Coronavirus o da altri tipi di infezioni virali.

Se sono stato in metropolitana con una persona che tossiva e nei giorni seguenti compare la tosse anche a me devo andare in ospedale?

No, ad oggi non vi è alcuna evidenza scientifica che il nuovo Coronavirus stia circolando in Italia. È invece certo che si è in una fase di massima trasmissione del virus influenzale stagionale. Pertanto, se dovessero comparire sintomi respiratori – come febbre, tosse, mal di gola, ecc. – o, comunque, difficoltà respiratorie, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.

Come faccio a sapere se la mia tosse è dovuta a un’infreddatura o al nuovo Coronavirus?

Al momento, secondo le evidenze scientifiche disponibili, il nuovo Coronavirus non circola in Italia. Le uniche condizioni di rischio legate alla possibilità di aver contratto l’infezione sono: - aver viaggiato negli ultimi 14 giorni in zone della Cina in cui il virus si sta diffondendo. - avere avuto contatti con persone con infezione accertata.

In ogni caso, qualora dovessero comparire febbre o disturbi respiratori, considerato che in questo momento si è nel periodo di massima circolazione dell’influenza stagionale, è opportuno rivolgersi al medico curante.

Se mi sottopongo privatamente ad analisi del sangue, o di altri campioni biologici, posso sapere se ho contratto il nuovo Coronavirus?

No. Non esistono al momento kit commerciali per confermare la diagnosi di infezione da nuovo Coronavirus. La diagnosi deve essere eseguita nei Laboratori di riferimento e, laddove si rilevino delle positività al virus, deve essere confermata dall’Istituto Superiore di Sanità. Qualora si sia stati esposti a fattori di rischio – quali viaggi nelle zone della Cina in cui il virus sta circolando o contatti con persone in cui l’infezione sia stata accertata – è possibile contattare il numero telefonico 1500, messo a disposizione dei cittadini dal Ministero della Salute, per avere risposte da medici specificamente preparati e ricevere indicazioni su come comportarsi. Tuttavia per le persone senza sintomi di una certa gravità e senza fattori di rischio al momento non è previsto iniziare un iter diagnostico.

È vero che posso essere contagiato dal coronavirus toccando le maniglie degli autobus?

Allo stato attuale, non essendoci evidenze scientifiche della circolazione del virus in Italia, è altamente improbabile che possa verificarsi un contagio da nuovo Coronavirus attraverso le maniglie degli autobus o della metropolitana. È comunque buona norma, per prevenire tutte le infezioni respiratorie, lavarsi frequentemente e accuratamente le mani prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

L’infezione da coronavirus causa sempre una polmonite grave?

No, l’infezione da nuovo Coronavirus può causare uno spettro di sintomi che spaziano da disturbi lievi, tipici delle normali infezioni respiratorie stagionali, a infezioni più gravi come le polmoniti. È opportuno precisare, in ogni caso, che poiché i dati in nostro possesso provengono principalmente da studi su casi ospedalizzati, e pertanto più gravi, è possibile che sia sovrastimata la gravità dell’infezione.

Se ho sintomi respiratori e penso di poter essere stato contagiato dal nuovo Coronavirus, devo chiamare il 118 per andare in ospedale o andare dal mio medico curante?

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Se si è stati esposti a fattori di rischio, come aver viaggiato nelle zone della Cina in cui il nuovo Coronavirus sta circolando o si è stati a contatto con persone risultate infette, per prima cosa è opportuno contattare il numero telefonico 1500, messo a disposizione dei cittadini dal Ministero della Salute, per avere indicazioni sui comportamenti da seguire.

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