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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Fabrizio Corona rimane in carcere con 5 mesi in più: affido terapeutico non valido

Secondo i giudici, troppe le violazioni: i 5 mesi non sono stati considerati validi

Fabrizio Corona deve restare in carcere e deve scontare nuovamente i 5 mesi trascorsi in affidamento terapeutico che non sono stati ritenuti validi.

Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano revocando l'affidamento terapeutico per l'ex agente fotografico, tornato in carcere il 25 marzo scorso, e accogliendo la richiesta dell' avvocato generale Nunzia Gatto, numero due della Procura generale milanese. 

Nella scora udienza, quindi, è stata chiesta la revoca del regime di affidamento terapeutico che aveva per curarsi "dalla dipendenza della cocaina". Ma troppe si sono rivelate le violazioni.

I legali Andrea Marini e Antonella Minieri, assieme al difensore 'storico' di Corona, Ivano Chiesa, puntavano sulla concessione di un nuovo affidamento terapeutico, stavolta con una serie di restrizioni, tra cui la frequentazione costante di una comunità. In particolare, la difesa di Corona voleva ottenere un affidamento cosiddetto 'semi-residenziale', ossia con la possibilità per lui di dormire a casa, ma con l'obbligo di frequentare costantemente, almeno tre giorni a settimana, una comunità terapeutica.

Ma la decisione è stata diversa. In particolare, per la sua "insofferenza" alle regole e per la "incomprensione" da parte sua della misura dell’affidamento, manifestata dall'ex 're dei paparazzi' sia in un video su Instagram sia in un'intervista di fine febbraio. Il giudice aveva anche segnalato che il comportamento di Corona nei confronti di Riccardo Fogli, ossia l'aver parlato di un presunto tradimento della moglie dell'ex componente dei Pooh durante la trasmissione 'L'isola dei famosi’, non era strato "congruo".

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