Coronavirus, morta una donna in Lombardia: i contagiati sono 39

È successo nella mattinata di giovedì 20 febbraio. In Lombardia ci sono 39 casi

L'ospedale di Codogno

Una donna di 77 anni è morta a Casalpusterlengo nella giornata di giovedì 20 febbraio. Per il momento non è chiaro se sia stata uccisa dal Coronavirus. La 77enne, hanno precisato dalla Regione, era affetta da altre gravi patologie ed è stata trovata priva di vita nella sua abitazione nella mattinata di giovedì 20 febbraio. "A oggi non si può dire se è morta per il Coronavirus ma di sicuro il tampone è positivo", ha precisato Gallera. Secondo quanto trapelato era andata al pronto soccorso di Codogno per una crisi respiratoria proprio nei giorni in cui si era fatto visitare il "paziente uno".

La situazione in Lombardia

Continuano ad aumentare i casi ci Coronavirus in Lombardia e in Italia. Per il momento i contagiati in Lombardia sono 39. Lo ha detto  il presidente della Regione, Attilio Fontana, in collegamento con la Protezione civile a Roma. La situazione, comunque, è in continua evoluzione.

Coronavirus, Sala: "Sospesi i dipendenti comunali che vengono dai cluster di infezione"

A Milano il Coronavirus non è ancora arrivato: le persone contagiate abitavano tutte all'esterno della Città Metropolitana. Ma il sindaco di Milano, Beppe Sala, che nella mattinata di sabato ha istituito un "gruppo di lavoro" a Palazzo Marino, ha fatto sapere di aver "sospeso dalle attività lavorative i dipendenti del Comune di Milano e delle nostre controllate che provengono dai comuni ove sussiste un cluster di infezione".
  
Il primo cittadino ha spiegato che "I comune  avrà il compito di recepire prontamente le indicazioni che ci perverranno dalla Regione Lombardia e dal Dipartimento Protezione Civile". "Oggi pomeriggio — ha concluso il sindaco — parteciperemo al tavolo in Prefettura per avere indicazioni su come procedere da qui in avanti”.

Il percorso del virus dal paziente 1 in poi

L'allerta da Coronavirus in Lombardia è scattata alle 21 di giovedì 20 febbraio. È a quell'ora che viene accertato ufficialmente il primo caso, per questo chiamato paziente 1. È un 38enne di Codogno, dipendente della Unilever di Casalpusterlengo: è il più grave di tutti, ed ha manifestato i primi sintomi il 15 febbraio. Anche il 18 era andato in ospedale con uno stato febbrile ma era stato mandato via fino al ricovero del 20. Solo allora la moglie ha ricordato che il marito aveva cenato un paio di volte a inizio febbraio con un suo amico che era rientrato dalla Cina, quello che per ora è considerato il 'paziente zero', anche se il primo test era negativo (qui l'intervista in esclusiva all'uomo: video).

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Al 38enne si sono 'aggiunti' via via gli altri pazienti: dalla moglie stessa, incinta all'ottavo mese, a un amico con il quale condivide alcuni momenti di attività sportiva. A loro tre si sono poi sommati nella notte tre persone, ricoverate a Codogno con delle gravi polmoniti e risultati tutti positivi al coronavirus. Sono uomini di età più avanzata che frequentavano lo stesso bar dell'amico podista del 38enne. A questi primi sei casi si sono aggiunti anche i medici e gli infermieri di Codogno che hanno avuto rapporti diretti con il 38enne, oltre a tre pazienti dello stesso ospedale.

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