Corruzione Atm, Giana: «Fuori dalle scatole le aziende coinvolte»

Il direttore generale sentito in commissione a Palazzo Marino: «Atm sta rescindendo i contratti con le aziende coinvolte»

Atm sta rescindendo tutti i contratti in essere con le aziende coinvolte nelle indagini sulla corruzione e le gare d'appalto pilotate, al centro delle quali c'è il funzionario Paolo Bellini: lo ha reso noto Arrigo Giana, direttore generale dell'azienda municipale, intervenendo a una commissione del consiglio comunale convocata appositamente per fare chiarezza. Giana lo ha detto in modo non ortodosso: «Le aziende sono tutte fuori dalle scatole».

Non solo: per quanto riguarda i contratti ritenuti essenziali per proseguire il servizio di trasporto pubblico, Giana ha chiesto all'Anac (l'agenzia nazionale anticorruzione) la procedura di commissariamento. Si trratta di contratti che hanno a che fare con la continuità del servizio pubblico. Una volta che sarà attivato il commissariamento, le aziende che hanno questi contratti non avranno comunque più potere sulle attività, e i compiti verranno assolti da soggetti nominati dal prefetto. E Atm avvierà un'azione legale contro tutte le aziende che - ha spiegato Giana - «con il loro comportamento hanno causato danni all'azienda», violando il codice etico che tutti devono siglare quando firmano accordi con Atm.

Giana si è mostrato molto arrabbiato e deciso. E ha voluto sottolineare come «sarà interessante capire perrché» le aziende fornitrici, in particolare i colossi multinazionali, «che ci fanno firmare ogni cosa, che per scriverci una lettera devono passare da venti organismi di controllo, vanno a Cassina de' Pecchi a incontrare il sigonr Bellini - sicuramente un farabutto - e non vengono in azienda o in procura».

Dipendenti sospesi

Continua intanto il "repulisti" interno all'Atm: oltre alle persone indagate e arrestate, è stata sospesa dall'azienda (lo ha fatto sapere Giana) non indagata ma che, dall'ordinanza della procura, «sembra abbia messo in atto comportamenti in violazione del codice etico». E non è finita: l'Atm sta valutando se sospendere altri dipendenti, anche loro non indagati, sempre per violazioni del codice interno e non per motivi penali. «I comportamenti in questione possono aver a che fare con il fatto di aver rivelato informazioni riservate che non hanno una diretta implicazione dal punto di vista penale - ha affermato Giana - ma che danneggiano l'azienda, o non l'aver riportato con la dovuta prontezza delle possibili notizie di reato o di violazione del codice etico, di cui alcune persone sono venute a conoscenza diretta dai soggetti indagati o arrestati».

Verifica nelle mani del Politecnico

E per quanto riguarda la gara sul segnalamento per la M2, quella maggiormente rilevante nella vicenda, Giana ha spiegato di avere chiesto al Politecnico una verifica completa della documentazione tecnica e del capitolato, per «valutare la completezza, in termini di prescrizioni date a chi presenta l'offerta e si aggiudica l'attività, per capire e fugare i dubbi sull’adeguatezza della documentazione utile a garantire il raggiungimento degli obiettivi tecnici dell’azienda».

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