Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Sempione / Corso Sempione

Milano avrà i suoi Champs Élysées: tra ciclabili e passeggiate, così cambia Corso Sempione

L'annuncio di Maran e Granelli: "La riqualificazione avanza". Fine lavori prevista per il 2020

Meno auto, molte meno auto. E più spazio per pedoni e ciclisti. 

Corso Sempione, dopo anni di "indifferenza", è pronto davvero a rifarsi il look. La stella polare per i progettisti è rappresentata dagli Champs Élysées parigini, la storica gemella francese. Già a luglio 2017, dall'amministrazione meneghina - con il sindaco Sala in testa - era arrivata la spinta per cambiare il futuro del corso e ora la strada intrapresa sembra essere finalmente quella giusta. 

Ad annunciarlo è stato Marco Granelli, assessore alla mobilità e all'ambiente, che durante lo scorso fine settimana ha partecipato a un incontro al circolo Pd Antonino Caponnetto proprio per parlare di quello che sarà della via che porta all'Arco della pace. 

"La riqualificazione di Corso Sempione avanza. I progettisti di Mm incaricati dal Comune stanno progettando il percorso ciclabile e pedonale di Corso Sempione - le parole dell'esponente di palazzo Marino -. A breve in accordo con il Municipio 8 presenteremo pubblicamente il progetto che poi dovrà essere messo in gara e realizzato, così che entro la fine del 2020 Corso Sempione sarà nuovo. Le ciclabili saranno integrate in un percorso che permetterà di spostarsi in bici in sicurezza dall'Arco della Pace fino a Rho Fiera e da lì - ha concluso Granelli - in connessione con le ciclabili di Rho e Pero. Così Milano cambia".

Soddisfazione anche nelle parole di Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica. "È pronto un progetto cui lavoriamo da anni per riqualificare Corso Sempione e farlo diventare un boulevard vero e proprio levando la sosta irregolare - ha annunciato -. È un progetto che cambia davvero il volto di quella parte di Milano, l'obiettivo è di poterci passeggiare nel 2020".

Il progetto, insomma, c'è e una potenziale data di "apertura" anche. I lavori seguiranno un doppio obiettivo, parallelo: togliere le auto parcheggiate dal parterre e stringere la carreggiata per lasciare più spazio a pedoni e biciclette in una sorta di passeggiata verde tra gli alberi. 

“Quello è un viale che ha una storia e una vista straordinaria, una città come Milano che ambisce a essere città internazionale deve poter intervenire su questo - aveva detto Beppe Sala a luglio dello scorso anno, annunciando il piano di recupero -. Anche perché ci risulta che parecchie delle macchine che sono lì non sono di residenti e abbiamo il dovere della la cura del bene pubblico e del decoro".

"Se si realizzasse il progetto - aveva esultato Simone Zambelli, presidente del Municipio 8 - potremmo avere finalmente anche noi i nostri Champs Élysées".
 

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