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Cronaca Porta Venezia / Piazza Guglielmo Oberdan

Piazza Oberdan, presidio contro sede Forza Nuova: in centinaia in piazza

Il corteo si è radunato alle 16 di ieri pomeriggio. Annullata la protesta dei militanti dell'associazione di estrema destra. I commercianti: associazioni antifasciste rovinano il nostro lavoro

Ieri intorno alle 16, come annunciato giovedì, il presidio antifascista contro l'apertura di una nuova sede di Forza Nuova ha avuto luogo in zona Porta Venezia, a Milano, nonostante la mancata autorizzazione della questura. In centinaia si sono dati appuntamento a Piazza Oberdan dove la polizia, in tenuta antisommossa, ha bloccato un gruppo di manifestanti che ha tentato di dare vita ad un corteo per raggiungere piazza San Babila.

Salta invece la protesta di Forza Nuova che però non accetta la revoca del Comune sul contratto d’affitto della sede in Corso Buenos Aires. “Forza Nuova  è pronta  a prendersi tutti gli spazi che ancora le sono negati a Milano", ha dichiarato il leader nazionale, Roberto Fiore,intervenuto in un incontro in piazza Aspromonte. "Oggi è stata tolta una proprietà per motivi politici - ha aggiunto Fiore - questo sistema, quando è costretto a usare armi ingiuste, svela il suo volto".

Fiore, accennando al presidio antifascista svoltosi in Porta Venezia nonostante la decisione del suo partito di non inaugurare la nuova sede, ha concluso criticando "la connivenza tra alcune strutture dello stato e l'estrema sinistra".

I commercianti.
Critici nei confronti del corteo antifascista i commercianti di Corso Buenos Aires che venerdì avevano chiesto agli organizzatori di entrambi i cortei in programma di dimostrare senso civico e rinviarli poiché non facendolo avrebbero arrecato loro un grande danno economico dato che sabato 18 dicembre è “il giorno più importante dell’anno” per la categoria.

“Siamo tutti danneggiati. Per cosa e per chi manifestano? Se ne vadano a casa", hanno dichiarato i rappresentanti dei commercianti e dei cittadini di corso Buenos Aires, presenti ieri in piazza Aspromonte per l'incontro nella sede storica di Forza Nuova, contro il presidio di protesta organizzato da sindacati e antifascisti in Porta Venezia.

"Rovinano il nostro lavoro - ha spiegato Paolo Uguccioni, presidente del Comitato Cittadini di Corso Buenos Aires-Venezia - i sindacati vadano a fare le loro trattative per i lavoratori, non vengano a rovinare un bel sabato in cui le famiglie dovrebbero venire a fare gli acquisti di Natale".


Secondo i commercianti, il presidio antifascista, indetto contro l'iniziale scelta di Forza Nuova di inaugurare la nuova sede di corso Buenos Aires è una manifestazione "ingiustificata" dal momento che Forza Nuova, "dimostrando grande senso civico", ha deciso di disdire l'iniziativa e promuovere un incontro nella vecchia sede per evitare altre polemiche”.


Il vicesindaco.
“Milano ha subito un’indegna prova muscolare. Cgil, sinistra e centri sociali, in nome di una sede che non è mai stata aperta, hanno tenuto in scacco Porta Venezia, dove è andata in scena un’inutile cagnara. Un’immotivata manifestazione che ha sortito come unici risultati  blocchi stradali, disagi al traffico cittadino e il danneggiamento dei commercianti di Corso Buenos Aires. Cui esprimo la mia solidarietà, perché, come hanno detto, è stato rovinato un bel sabato di shopping pre-natalizio. Per non parlare dell’ingente dispiego di agenti di Forze dell’Ordine cui si aggiunge personale della Polizia Locale, che hanno pure dovuto contenere lo sfilare scomposto del solito gruppetto dei centri sociali che hanno tentato di abbozzare un corteo spontaneo. Ora aspettiamo le denunce dalla Questura”, ha commentato Riccardo De Corato.

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