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Milano, antagonisti e antifascisti in corteo per Dax: strade blindate e traffico bloccato

Nelle strade interessate dal corteo sono intervenute diverse camionette delle forze dell'ordine. Momenti di tensione con alcuni gruppi anarchici in via Zamenhof

Pandemia o non pandemia, Milano ricorda Dax, Davide Cesare. A 18 anni dalla morte del ragazzo, 27enne ucciso nella notte tra il 16 ed il 17 marzo 2003 a Milano, all'esterno del centro sociale autogestito Orso (Officina di Resistenza Sociale) da simpatizzanti di ambienti di estrema destra come vendetta per una precedente aggressione.

Il corteo a Milano per Dax: momenti di tensione con la polizia

Dopo l'evento in Darsena del 13 marzo, inizialmente non era chiaro se il corteo del 16 marzo - diventato ormai un appuntamento tradizionale per le sinistre radicali milanesi - si sarebbe tenuto considerando le misure della zona rossa per il contenimento della pandemia. Alla fine il corteo (o per lo meno un tentativo) c'è stato così come diversi presidi, come annunciato dalla questura e dagli organizzatori. E le manifestazioni ufficiali, quelle organizzate dalla rete Milano Sud Antifascista, sono andate come previsto e i partecipanti hanno rispettato le prescrizioni del questore, Giuseppe Petronzi.

Corteo per Dax in via Gola, MilanoInMovimento

L'area antagonista movimentista ha portato a termine tre diversi momenti. Il primo presidio alle 17 in piazzale Abbiategrasso, poi alle 18.30 in via Brioschi, angolo con via Zamenhof, e infine un altro in via Gola, sotto casa di Dax, alle 19.30. Complessivamente c'erano circa 200, persone secondo quanto comunicato da via Fatebenefratelli, e non ci sono state difficoltà di alcun tipo. I manifestanti si sono mossi alla spicciolata e sui marciapiedi, come previsto, e non in un vero e proprio corteo, vietato dalle normative. Nel frattempo, le strade interessate sono state presidiate da diverse camionette delle forze dell'ordine e dagli uomini della Digos. 

Corteo per Dax, tensione con la polizia (1)

Più complicata è stata invece la seconda fase della serata. Alle 20, in via Brioschi, angolo via Zamenhof, altre realta anarchiche più oltranziste che avevano convocato un corteo, si sono riunite. E ci sono stati attimi concitati con circa 60 anarchici. Dietro uno striscione, molti di loro si nascondevano con scudi in plexiglass, caschi e bastoni. Gli agenti in tenuta antisommossa sono quindi intervenuti accerchiandoli e isolandoli tra via Meda e via Brioschi, dove sono rimasti bloccati per un'ora e mezza. Alla fine hanno desistito e la strategia di spegnere sul nascere il fuoco è riuscita.

Perché il corteo per Dax anche con la pandemia?

Perché per la sinistra antagonista è importante questa data? "Il 16 marzo 2021 vogliamo ricordare Dax con un corteo antifascista perché - aveva scritto Azione Antifascista Milano - sentiamo l'esigenza di stare in strada e ribadire che soltanto organizzandosi ed agendo in prima persona, ognuno ed ognuna, si può ostacolare la presenza fascista. Nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo, ancora di più l'estrema destra organizzata cerca terreno per la propria ottusa propaganda".

"Non saranno certo le istituzioni o dei vuoti appelli alla democrazia a fermare una possibile avanzata fascista, ma chi con ogni mezzo necessario praticherà attivamente l'antifascismo. Saremo in strada con la volontà di fare un corteo - l'annuncio poi mantenuto - a prescindere da qualsiasi direttiva governativa perché non vogliamo rimandare la nostra esigenza di lottare e non intendiamo lasciarci portare via gli strumenti che abbiamo per farlo".

"Le tutele di cui abbiamo bisogno - proseguiva la nota - le decidiamo e le attuiamo noi, non la polizia e non chi da più di un anno prende decisioni sulle nostre vite in nome del profitto! La stretta repressiva in atto legittimata dall'emergenza sanitaria non può rimanere senza risposta. Molte libertà che ci stanno togliendo legate alla possibilità di incontrarsi, organizzarsi e lottare, che nulla hanno a che fare con le norme sanitarie, non ci verranno ridate se non agiamo per esse. Per un'azione antifascista, prendiamoci le strade".

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