Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Corteo studenti, scontri con la polizia a Loreto: un ferito e vari contusi

Il corteo è partito questa mattina intorno da piazza Cairoli per protestare contro la riforma Gelmini. Dopo l'irruzione alla Agenzia delle Entrate e al Policlinico gli studenti sono giunti a Loreto dove si sono verificati momenti di tensione. De Corato: "Ennesimo brutto episodio"

Tensione in centro all'interno del corteo di studenti partito questa mattina intorno alle 10 da piazza Cairoli per protestare contro la riforma Germini.  Alcuni studenti sarebbero rimasti contusi nel corso di alcuni tafferugli che si sono verificati all'angolo tra viale Abruzzi e viale Gran Sasso dove la polizia trovatasi in difficoltà per i continui e repentini cambiamenti di direzione del corteo non autorizzato ha caricato.

Il 118 ha trasportato una sola persona, da viale Abruzzi si tratta di uno studente di 18 anni dell'Istituto Manzoni, che è stato portato al Fatebenefratelli in codice verde. Il giovane, la cui posizione giuridica è in corso di valutazione da parte della questura, avrebbe riportato un "trauma cranico e una contusione facciale".

Altri due o tre manifestanti, durante i tafferugli sono stati visti doloranti, tra cui un paio di ragazze. Secondo gli studenti sono andati da soli al pronto soccorso per farsi sottoporre ad accertamenti. La questura ha precisato che a parte il diciottenne che si trova al Fatebenefratelli, non ci sono stati fermati.

Tensioni anche Policlinico.
A sorpresa un corteo partito da piazza Leonardo Da Vinci, davanti all'ingresso principale del Politecnico, ha fatto irruzione anche al Policlinico entrando da via Boiardo, e l'hanno attraversata velocemente e incitando gli universitari a unirsi a loro in corteo. Il blitz dentro il Politecnico, avvenuto di fronte a docenti e studenti abbastanza perplessi, è stato improvvisato quando le forze dell'ordine si sono schierate per impedire loro di proseguire in via Boiardo verso la stazione di Lambrate. Anche qui sarebbero scoppiati alcuni tafferugli.

Intorno alle 13 un gruppo di ricercatori universitari che manifestavano in piazza Leonardo da Vinci sono saliti sul tetto della Facoltà di Fisica in via Celoria. Secondo le prime informazioni si tratta di 30-40 persone con uno striscione che intenderebbero presidiare la terrazza, posta sul piano più elevato di un edificio del Politecnico.

"Vogliamo una discussione pubblica, con un vero contraddittorio, perché la gente non sa che cosa si sta facendo all'Università". "Sono mesi che protestiamo - dice Alessandro Dama, ricercatore - nonostante manifestazioni, mozioni di facoltà e del Consiglio Accademico che sostegno le nostre ragioni e le nostre perplessità non riusciamo ad ottenere l'attenzione dei media e del pubblico. Non è un caso se una università ha comprato una intera pagina, a pagamento quindi, su un quotidiano - ha aggiunto -. E di conseguenza la Gelmini riesce così a spacciare una riforma contro i giovani come una riforma contro i baroni".

Durante la conferenza stampa sul tetto del Politecnico, gli organizzatori del corteo hanno parlato di 6-7 feriti tra i manifestanti. Gli organizzatori in presidio sul tetto hanno inoltre annunciato che non scenderanno almeno sino a domani mattina.  "Ci stiamo organizzando per la notte, perché abbiamo deciso di proseguire il presidio, per ora rimarremo qui questa notte con un gruppetto di una quindicina di colleghi, poi si vedrà", ha spiegato uno dei coordinatori della protesta.

L'irruzione alla Agenzia delle Entrate. Una trentina di giovani facenti parte del corteo degli studenti ha fatto irruzione all'Agenzia delle Entrate in via Manin ed ha esposto da un balcone al primo piano uno striscione con la scritta “Più soldi alla scuola, zero alla guerra”. Dopo pochi minuti i giovani hanno abbandonato l'edificio. Il blitz è stato accompagnato da lanci di uova e oggetti verso l'ingresso dell'agenzia che è stato quasi subito chiuso.

Il video dell'irruzione

Il vicesindaco di Milano.  Riccardo De Corato ha preso posizione contro le manifestazioni organizzate dagli studenti a Milano per protestare contro la riforma dell'università. "Milano - ha dichiarato De Corato - ha subito oggi il diciottesimo corteo da inizio anno. L'ennesimo brutto spettacolo, targato stancamente 'No Gelmini Day', a ruota del vergognoso assalto al Senato. E che si è distinto, tra l'altro, per i tafferugli con le Forze dell'ordine in via Boiardo, a Loreto e viale Abruzzi, l'occupazioni dell'agenzia delle Entrate e l'irruzione in Università. Per non parlare del traffico paralizzato a causa di percorsi non autorizzati”.


“Questi disordini, ha continuato De Corato, mascherano l'ennesimo flop. Perché il canovaccio è stato recitato dallo 0,3 % degli studenti milanesi (500 persone su 150 mila). Ma costerà alla collettività almeno 60 mila euro. Che si aggiungono agli altri costi sostenuti finora, l'ultimo solo il 17 novembre per ben 150 mila euro".

"A causa della manifestazione - ha concluso De Corato - 20 linee del trasporto pubblico hanno subito rallentamenti o sono state deviate per lasciar passare il corteo, che era autorizzato fino a piazza Oberdan. E che dopo è proseguito random con studenti che si sono sparpagliati in diverse zone della città. Con il risultato che sono stati creati pesanti disagi al traffico cittadino, visto che alcune linee sono state addirittura ferme quasi due ore".

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