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Cronaca

Criminalità: Milano ancora maglia nera d’Italia. Reati in crescita del 7,1%

Secondo una classifica stilata dal Sole 24 Ore la provincia meneghina è la più insicura, ma il trend negativo riguarda tutta la penisola, +5,4% di reati

Milano si conferma maglia nera d’Italia per quanto riguarda la criminalità. I dati arrivano dal Viminiale e sono stati riporati dal Sole 24 Ore che ha stilato una classifica delle province più insicure d’Italia in base all’incidenza dei reati denunciati nel 2011 in rapporto alla popolazione. E non mancano le sorprese.

Come detto Milano è in cima alla lista, con 7360 reati ogni centomila abitanti (294mila il totale dei crimini), seguita a breve distanza da Rimini con 7001, Bologna e Torino, mentre la Capitale è solo quinta. A colpire è soprattutto il trend negativo che riguarda tutta la penisola (+ 5,4 % di reati) e a cui Milano non si sottrae, con oltre il 7 per cento in più di reati commessi rispetto al 2010.

Una preoccupante inversione di tendenza se guardiamo ai dati degli ultimi anni caratterizzati da una costante diminuzione della criminalità: se non è un allarme, poco ci manca. Interpretare tali dati è ovviamente un esercizio che comporta prudenza, ma è inevitabile collegare il trend negativo alla recessione economica, tanto è vero che sono proprio i reati predatori a manifestare gli incrementi maggiori, mentre ad essere più colpite sono le aree metropolitane e quelle caratterizzate da una struttura economica più florida, come alcune province tosco-emiliane.

Se vogliamo guardare al bicchiere mezzo pieno l’incremento del 7,1% colloca la provincia milanese al 31esimo posto nella classifica delle province che hanno subito un maggiore aumento della criminalità, classifica che vede in cima alla lista tutte città medio-piccole: Forlì, Livorno, Rimini e Ravenna, con percentuali che oscillano tra il 13 e il 18 per cento. Un’inversione di tendenza che preoccupa, ma per sapere se il collegamento tra crisi e criminalità regge lo scopriremo solo raffrontando i dati del 2011 con quelli dell’ annus horribilis dell’economia italiana: quello in corso. 

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