Daniele Belardinelli, l'ultrà di Varese morto investito negli scontri prima di Inter-Napoli

Ecco chi è l'uomo morto mercoledì sera durante gli scontri fuori da San Siro prima della gara

Gli scontri e la vittima

Trentacinque anni, padre di due figli. Varesotto di nascita e di fede calcistica. Ultrà per vocazione, lottatore per passione e con un lavoro in un'azienda edile. È questo il profilo di Daniele Dede Belardinelli, il 35enne residente a Buguggiate - Varese - morto mercoledì sera dopo essere stato investito in via Novara durante gli scontri tra tifosi di Inter e Napoli

Cardona: "Chiederò la chiusura della curva dell'Inter" | Video

"Dede", stando a quanto finora ricostruito dalla Questura di Milano, era stato travolto da un Suv - poi fuggito - ed era stato trasportato dai suoi stessi amici in condizioni critiche al San Carlo di Milano, dove all'alba è stato dichiarato il decesso. 

Scontri prima di Inter-Napoli, un morto | Video

Il dramma era avvenuto all'angolo tra via Fratelli Zoia e via Novara. Lì circa cento tifosi nerazzurri - armati accompagnati dai gemellati di Nizza e di Varese, tra cui sembra ci fosse Belardinelli - avevano teso un agguato agli ultras del Napoli, arrivati allo stadio senza scorta e a bordo di minivan. Ne era nato uno scontro violento, con lancio di bottiglie e fumogeni - un tifoso del Napoli accoltellato e altri tre feriti - e un fuggi fuggi generale. Proprio durante la fuga, il 35enne era stato travolto dal Suv, il cui conducente - ha sottolineato il Questore, Marcello Cardona - potrebbe anche non essersi accorto di nulla. 

Il nuovo video amatoriale degli scontri a Milano

Capo dei Blood and Honour di Varese - il gruppo guida della curva biancorossa, con chiare simpatie di estrema destra -, Belardinelli era molto rispettato anche dalla Curva Nord nerazzurra, a cui i varesotti sono legati da un gemellaggio storico. Nel 2012, il 35enne era stato "Daspato" per cinque anni dopo un'amichevole tra Como e Inter che le due tifoserie avevano trasformato in guerriglia urbana. 

"Dede" era anche un appassionato di Mma, le arti marziali miste, e negli anni scorsi aveva più volte guadagnato medaglie e trofei durante i combattimenti di "scherma corta". 

Arrestati tre ultras dell'Inter

Tra la notte di mercoledì e la mattina di giovedì tre ultras della Curva Nord dell'Inter sono stati arrestati dalla Digos perché presenti all'agguato contro i rivali partenopei: i tre devono rispondere, per ora, dei reati di rissa e lesioni.

Gli agenti hanno anche eseguito dieci perquisizioni, tra cui quattro a casa di ultras interisti e tre nelle abitazioni di tifosi del Varese, e non escludono di effettuare altri fermi nelle prossime ore. Nella serata del 27 si è poi saputo che gli indagati sono al momento nove, compresi i tre arrestati.

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