L'ordine dei medici convoca il collega che difende la libertà di vaccinazione

La convocazione per il 27. Dario Miedico è accusato di essere "anti vaccini" ma lui si difende: "Non è vero, sono per la libertà"

Polemica su un medico milanese "anti vaccini"

L'ordine dei medici di Milano ha convocato Dario Miedico per il 27 gennaio, come procedura preliminare prima di arrivare ad una vera e propria valutazione. Motivo: il professionista sarebbe "anti vaccini", anche se lui tiene a precisare che la sua posizione non è esattamente questa.

All'ordine sono arrivate diverse segnalazioni da parte dei colleghi a riguardo dell'attività online, sui social network, da parte di Dario Miedico che, con diversi video e altri interventi, spiega la possibile pericolosità dei vaccini. Il 27 gennaio dunque ci sarà il "chiarimento", durante il quale Miedico dovrà spiegare al suo ordine professionale la sua posizione.

Posizione che, comunque, è già abbastanza nota almeno nelle sue linee generali. Miedico ha voluto per il momento replicare con una lettera aperta, da lui stesso diffusa, in cui tra l'altro si legge: «Non sono contrario alle vaccinazioni. E' un'affermazione stupida prima ancora che falsa. Nessun medico potrebbe fare una simile affermazione senza sentirsi ridere in faccia. Sarebbe come dire che si è contrari per principio agli interventi chirurgici, agli antibiotici o ai parti cesarei. Invece sono critico rispetto alle modalità attuali con le quali vengono praticate le vaccinazioni, a cominciare dall'obbligatorietà di legge, non in linea con i principi del diritto ma soprattutto non più al passo con i tempi».

E poi Miedico elenca anche altre criticità: quella che, a suo dire, è una «mancata informazione, soprattutto relativamente alle possibili reazioni avverse», e sulla «scarsa attenzione con cui i piccoli vengono monitorati prima e dopo la vaccinazione».

Dal mondo politico è invece arrivato apprezzamento per la decisione dell'ordine. Così Fabio Rolfi, consigliere regionale della Lega Nord e presidente della commissione sanità, afferma che «servono sanzioni esemplari perché per troppo tempo si sono tollerate ‘credenze’ pericolose per la salute collettiva, con atteggiamenti passivi anche verso quei medici che promuovevano, nei riguardi dei propri assistiti, teorie assurde e gravide di conseguenze negative». Rolfi propone il monitoraggio della "copertura vaccinale" per ogni medico pediatra. 

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Sulla stessa linea anche Giulio Gallera, assessore regionale alla sanità: «L'ordine dei medici fa bene a richiamare, anche con delle sanzioni forti, tutti i medici a una corretta informazione sulle vaccinazioni nei confronti delle famiglie. La corretta informazione è che i vaccini sono l'unico strumento per garantire la salute dei nostri figli e della comunità», afferma. 

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