Cronaca

Sorpresi a imbrattare i treni, scatta il primo “daspo urbano”: niente metro per due giorni

È la prima volta che il nuovo provvedimento del governo viene adottato a Milano. I fatti

È stato applicato a Milano il primo “daspo urbano”, il provvedimento del ministero dell'Interno che permette ai sindaci delle città di punire chiunque “leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture” con multe e l’allontanamento dalle stesse città. 

Le prime vittime sono tre giovani spagnoli - tre ventenni di Granada - sorpresi nella notte tra martedì e mercoledì mentre imbrattavano i treni della metropolitana della linea gialla nel deposito di San Donato Milanese. 

A fermarli - due in flagrante, il terzo poco dopo - sono stati gli agenti dell’unità tutela decoro urbano della polizia locale, allertati da alcuni addetti alla sicurezza di Atm.

Per i due giovani bloccati sul fatto è scattato l’arresto, mentre per l’altro writer “soltanto” una denuncia a piede libero. Il gruppo deve rispondere di danneggiamento aggravato. 

Per i tre, però, è stato emesso anche il nuovo “daspo urbano”, che li costringerà a non prendere la metro per due giorni, sulla falsa riga del daspo sportivo, che costringe i “daspati” a stare lontani dalle manifestazioni sportive.

In caso di recidiva, la legge prevede l’allontanamento dalla città - e in questo caso dalla metro - per un massimo di un anno. 
 

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