Cronaca Stazione Centrale / Piazza Duca d'Aosta

I 18 "daspati" a Milano, tra ubriachi, molesti e un venditore di riso

Il Questore ha emesso 18 "Daspo" dalle zone della stazione e dei Bastioni di Porta Venezia

Dovranno stare lontano dalle "loro" zone per sei mesi almeno. E in caso di mancato rispetto delle regole, rischiano guai ben peggiori. Il Questore di Milano, Giuseppe Petronzi, ha emesso nelle scorse ore 18 provvedimenti di "Daspo urbano" nei confronti di 18 cittadini stranieri sorpresi più volte a "disturbare l'ordine pubblico" in stazione centrale e tra i Bastioni di Porta Venezia e i giardini Indro Montanelli. 

Tutti i "daspati" erano già stati colpiti con degli ordini di allontanamento, che evidentemente non erano stati rispettati: così dopo i controlli dei poliziotti della Divisione Anticrimine, sono arrivati i divieti di accesso alle aree urbane, previsti dal decreto sicurezza. 

Dieci persone sono state allontanate dalla zona di Porta Venezia e 8 da piazza Duca d'Aosta: tutti sono stati più volte sorpresi in stato di ubriachezza molesta o - sottolinea la Questura in una nota - "mentre impedivano la libera fruizione delle infrastrutture di trasporto", che sono alcune delle fattispecie previste per l'emissione del Daspo. La stessa misura è stata presa anche nei confronti di un cittadino afgano - multato con una sanzione da 3.600 euro - che vendeva vaschette di riso a 1 euro ai suoi connazionali proprio tra i Bastioni e i giardini Montanelli. 

I 18 provvedimenti firmati dal Questore hanno validità tra 6 e 12 mesi, periodo in cui i "daspati" dovranno stare alla larga dalla stazione e da Porta Venezia. Se verranno trovati nuovamente lì, per loro scatterà una denuncia penale. 

L'uomo 'daspato' dai bar di Milano per 2 anni
 

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