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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca

Davide Boni, presidente Consiglio Lombardia, indagato per corruzione

Accertamenti della finanza. Boni (LN) si dichiara "completamente estraneo ai fatti". I fatti riguarderebbero un giro di tangenti per concessioni edilizie

Non si placa la "bufera" giudiziaria sulla Regione Lombardia.

Anche il presidete del Consiglio, Davide Boni, leghista, risulterebbe indagato per corruzione. Nei guai anche un suo stretto collaboratore, Dario Ghezzi, il capo della sua segreteria. Tutto è nato nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, nata da un'indagine su un giro di tangenti che riguardano i vecchi amministratori del Comune di Cassano D'Adda (Milano). Si parla di mazzette per un milione di euro in un periodo di tempo che va dal 2008 al 2010. 

Inchiesta che aveva portato all'arresto dell'allora sindaco. Da quanto si è saputo, a dare impulso al nuovo filone investigativo che ha coinvolto Boni sarebbero stati una serie di dichiarazioni rese agli inquirenti dall'architetto Michele Ugliola anche lui indagato per la vicenda che riguarda il comune del milanese e coinvolto anche nel caso Montecity-Santa Giulia. I fatti risalgono a quando Davide Boni era assessore regionale all'edilizia e al territorio, incarico ricoperto tra il 2005 e il 2010.

Presidenza Consiglio Lombardia "decimata" © Tm News/Infophoto

 

Il sospetto della procura è che tra il 2008 e il 2010, ma anche più di recente, si sia verificato un "giro di tangenti", anche verso le casse della Lega Nord (secondo quanto trapela). E' indagato anche un altro esponente leghista, Marco Paoletti, ex assessore allo sport di Cassano d'Adda e poi consigliere provinciale. Nel decreto di perquisizione è scritto che "Davide Boni e il suo collaboratore Dario Ghezzi utilizzavano gli uffici pubblici della regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi".

Le indagini riguardano una serie di irregolarità nelle concessioni per aree edificabili e nella concessione di permessi per immobili e aree commerciali. La notizia dell'avviso di garanzia e delle perquisizioni è arrivata mentre era in corso la seduta odierna del consiglio, che in questo momento è sospesa per la pausa pranzo. Tra gli indagati anche l'immobiliarista Luigi Zunino, che sarebbe beneficiario di alcuni interventi sul piano regolatore di Cassano d'Adda.

Lo stesso Boni ha confermato di avere ricevuto l'avviso di garanzia. La guardia di finanza avrebbe effettuato 4 perquisizioni. In una nota, Boni si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti che gli vengono contestati e disponibile a chiarire la sua posizione con gli inquirenti "per far luce sulla vicenda nei tempi più rapidi possibili".

Immediate le reazioni del mondo politico. Il centrosinistra chiede non solo le dimissioni di Boni ma anche lo scioglimento del consiglio regionale e il voto.

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